Jeremy Clarkson si è “coltivato” una Jaguar: la F-Type nata in fattoria debutta a Villa La Massa

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Jeremy Clarkson F-Type
Lino nella carrozzeria, pelle dei propri bovini e tweed ricavato dalla lana delle sue greggi: la Jaguar di Clarkson porta in passerella la Diddly Squat Farm. Reinterpretata con Ian Callum, sarà protagonista dello speciale “Jeremy Grows a Car”, in arrivo su Prime Video nel 2027. 
Da Jeremy Clarkson ci si può aspettare praticamente qualsiasi cosa, soprattutto quando ci sono di mezzo un’automobile e la possibilità di fare di testa propria. Questa volta, però, il punto di partenza è un campo coltivato. A Villa La Massa Excellence 2026 il più famoso divulgatore della cultura della benzina ha portato una Jaguar F-Type che contiene, letteralmente, un pezzo della sua fattoria: lino per il composito della carrozzeria, pelle dei bovini allevati nella tenuta e lana delle sue greggi per il tweed degli interni.
Una sportiva con una storia che comincia fra campi, animali e fienili della Diddly Squat Farm, nell’Oxfordshire, per arrivare sui prati di un concorso d’eleganza alle porte di Firenze. In mezzo ci sono lavorazioni su misura, il coinvolgimento del designer originale della F-Type e un progetto televisivo che promette di riunire le due grandi passioni del suo protagonista: automobili e agricoltura.
Fra collezionisti abituati a discutere di numeri di telaio, serie limitate e configurazioni irripetibili, Clarkson si è presentato con un argomento piuttosto difficile da battere: parte della materia prima della sua Jaguar l’ha prodotta a casa.

Una F-Type del 2013, reinterpretata con Ian Callum

La base è una Jaguar F-Type del 2013, trasformata in un esemplare unico e iscritta nella categoria Restomod di Villa La Massa Excellence. Il progetto conserva un legame diretto con le origini della sportiva britannica grazie al coinvolgimento di Ian Callum, il designer che firmò la F-Type originale.
È un dettaglio che conta. La Jaguar ha proporzioni molto riconoscibili, con il cofano lungo, l’abitacolo raccolto e una carrozzeria che alterna superfici morbide e tensione muscolare. Mettere mano a un’auto del genere richiede una certa sensibilità, soprattutto quando si vuole darle una nuova identità attraverso materiali e lavorazioni inconsueti.
La scheda ufficiale della manifestazione attribuisce al tratto di Callum questa reinterpretazione. Il risultato è una F-Type profondamente personale, costruita attorno al mondo del proprietario: la terra, gli animali e quel gusto britannico per le cose fatte su misura che, in questo caso, arriva fino all’origine delle fibre utilizzate.

Dal raccolto alla carrozzeria

Jeremy Clarkson - Jaguar F Type
L’elemento più curioso è il composito a base di lino incorporato nella carrozzeria. Secondo la documentazione del concorso, la pianta è stata coltivata direttamente nella tenuta del proprietario e il materiale modellato in uno dei suoi fienili.
L’immagine sembra già pronta per una sequenza televisiva: una Jaguar, un fienile inglese e Clarkson alle prese con l’ambizione di trasformare un raccolto in parti di automobile. Per chi lo ha seguito nella sua avventura agricola, è facile intuire quanto materiale narrativo possa offrire un’operazione del genere.
Il progetto porta una materia prima della fattoria dentro un oggetto complesso e carico di aspettative come una sportiva. Prima di mettersi al volante, qui bisogna occuparsi anche di quello che cresce nei campi.
La scheda stampa non precisa quali pannelli siano stati realizzati con il composito di lino, né indica il peso dei componenti o eventuali differenze rispetto agli originali. Restano quindi da conoscere i dettagli tecnici della trasformazione. È invece documentata la provenienza del materiale, che rappresenta il cuore dell’operazione e il collegamento più immediato con la Diddly Squat Farm.

Pelle e tweed: la campagna inglese entra nell’abitacolo

Il racconto continua aprendo la portiera. La pelle dei rivestimenti proviene da bovini allevati nella stessa tenuta, mentre gli interni comprendono un tweed realizzato appositamente con filati di lana delle greggi del proprietario.
Proprio il tweed aggiunge una nota particolarmente riuscita all’insieme. Evoca giacche da campagna, giornate umide, passeggiate fra le colline e stivali lasciati all’ingresso. Su una Jaguar trova una collocazione naturale, portando nell’abitacolo sportivo una consistenza e un’atmosfera immediatamente britanniche.
La personalizzazione diventa così qualcosa che si può vedere e toccare. Ogni materiale rimanda a un’attività della fattoria e contribuisce a legare l’automobile a un luogo preciso. Dietro un rivestimento c’è un allevamento, dietro un tessuto ci sono le greggi, dietro una parte della carrozzeria c’è un raccolto.
È questo il dettaglio che rende la F-Type interessante anche in mezzo a vetture molto più rare o costose: la sua storia appartiene al proprietario in un senso insolitamente concreto.

Tonga Green, come la sua Land Rover

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Anche la vernice segue la stessa logica. La Jaguar è rifinita in Tonga Green, utilizzando esattamente il codice colore della Land Rover L322 di Mr Clarkson.
Il risultato è una coppia dal carattere molto inglese: due automobili con compiti diversi, unite dalla stessa tinta e dallo stesso legame con la vita di campagna. Da una parte la Land Rover, dall’altra una Jaguar pronta a concedersi strade più invitanti e qualche passerella.
Dopo lino, pelle e lana, il verde completa il guardaroba della F-Type. È una scelta che tiene insieme tutto il progetto, con un’eleganza coerente con l’ambiente da cui provengono i materiali. Viene quasi da immaginare le due vetture parcheggiate davanti alla fattoria, abbinate come una giacca e il suo panciotto.

La Jaguar diventa uno speciale per Prime Video

Questa avventura avrà anche una vita sullo schermo. Il progetto è al centro di “Jeremy Grows a Car: A Clarkson’s Farm Special”, lo speciale annunciato da Amazon e atteso su Prime Video nel 2027. La data precisa di uscita non è ancora stata comunicata.
Il formato ufficiale prevede un unico episodio autonomo. Il titolo, traducibile come “Jeremy coltiva un’auto”, riassume bene l’ambizione dell’impresa: costruire una vettura utilizzando anche ciò che viene prodotto nella Diddly Squat Farm.
L’annuncio di Amazon aggiunge un’informazione sulla base meccanica: si tratta di una Jaguar F-Type V6 S, scelta da Clarkson per l’equilibrio fra coinvolgimento di guida analogico e praticità moderna. Conferma inoltre la collaborazione con Ian Callum e il ricorso a pelle, lana e compositi di lino nell’ambito del progetto.
Per Clarkson è un ritorno al racconto automobilistico attraverso l’esperienza della fattoria. Le due attività finiscono per incontrarsi nello stesso garage, offrendo una domanda molto adatta al suo stile televisivo: quanto può essere complicato costruirsi l’auto desiderata partendo anche dai prodotti della propria terra?
Villa La Massa aggiunge a questa storia il confronto con il pubblico e con il mondo del collezionismo. Il ruolo preciso della manifestazione nel montaggio dello speciale non è stato annunciato, ma il passaggio dai fienili dell’Oxfordshire ai prati del concorso offre già una cornice suggestiva al debutto della Jaguar.

Una storia personale fra le supercar

A Villa La Massa Excellence, che dal 16 al 18 ottobre ha riunito alle porte di Firenze sportive e progetti speciali dagli anni Novanta a oggi, la restomod F-Type ha portato una forma di esclusività molto personale.
Accanto a supercar nate per impressionare attraverso prestazioni, aerodinamica o tirature limitate, quest’auto invita a osservare la provenienza dei materiali e il lavoro necessario per trasformarli. Il coinvolgimento di Callum aggiunge il legame con il design originale, mentre il colore e i rivestimenti raccontano il gusto del proprietario.
Per completare il ritratto tecnico mancano ancora informazioni: la documentazione del concorso non specifica la potenza finale né eventuali interventi su telaio e trasmissione. Per ora, il punto di maggiore interesse resta la trasformazione in una sorta di diario della fattoria su quattro ruote.
Dopo anni trascorsi a provare alcune delle automobili più straordinarie del mondo, Clarkson ha trovato una nuova storia da raccontare. Questa volta comincia con la semina, passa per un fienile e arriva a un concorso d’eleganza. Per vedere come sia riuscito a tenere insieme tutti i pezzi, l’appuntamento è su Prime Video nel 2027.
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