L'esecutivo valuta una significativa estensione del taglio
del bollo auto per sostenere le famiglie e il ceto medio. Tra le ipotesi al
centro del vertice di maggioranza che ha definito i contorni della nuova legge
di Bilancio — attesa al vaglio del Consiglio dei ministri —, spicca la
possibilità di azzerare la tassa automobilistica su tutte le prime auto di
proprietà, eliminando qualsiasi vincolo legato alla potenza del motore.
La proposta punta a superare l'impostazione del decreto
legge approvato a settembre, che prevedeva l'esenzione per il solo anno 2027
limitatamente a un unico veicolo (a benzina, diesel o ibrido) con potenza non
superiore agli 80 kW (circa 109 cavalli), o in alternativa a una moto o a un
ciclomotore. Quella misura iniziale interessava una platea potenziale di 24,6
milioni di proprietari, ma escludeva chi possedeva una singola vettura al di
sopra di tale soglia. L'eventuale eliminazione del tetto dei cavalli eviterebbe
così ogni forma di penalizzazione per i nuclei familiari in possesso di mezzi
più capienti o prestazionali.
Giorgetti e Meloni concordi: la misura diventerà strutturale e permanente
dopo il 2027
Accanto all'ampliamento dei beneficiari, l'altro grande
obiettivo strategico del Governo riguarda la durata della norma. Se il decreto
di settembre regolava esclusivamente i versamenti in scadenza nel 2027, la
legge di Bilancio sarà lo strumento fondamentale per rendere l'abolizione del
bollo auto una misura strutturale e definitiva. Una linea fermamente ribadita
sia dalla premier Giorgia Meloni sia dal ministro dell'Economia Giancarlo
Giorgetti, il quale ha riconfermato in sede parlamentare la volontà di
cancellare definitivamente la tassa. L'introduzione di una norma permanente
richiederà tuttavia un attento lavoro di copertura finanziaria nella manovra,
necessario per compensare le Regioni, alle quali è storicamente destinato il
gettito dell'imposta automobilistica.
Gli emendamenti alla Camera: il rimborso fino a 490 euro per le famiglie
numerose
In attesa della manovra di bilancio, il decreto legge
originale è attualmente al vaglio della commissione Finanze della Camera, dove
le forze politiche hanno presentato diversi emendamenti per allargare la platea
dei tutelati già a partire dal 2027. La proposta più articolata porta la firma
di Marco Osnato, presidente della commissione e deputato di Fratelli d'Italia,
affiancato da analoghe iniziative sostenute da Noi Moderati e dall'opposizione
con Azione. L'emendamento introduce per il 2027 un contributo di rimborso
diretto sul bollo auto, fino a un massimo di 490,20 euro, a favore delle
famiglie con più di tre figli (di cui almeno uno minorenne). L'agevolazione è
pensata per veicoli da 6 a 9 posti con potenza fino a 160 kW, venendo così
incontro alle esigenze di mobilità dei nuclei familiari più numerosi.