Dispersa per vent'anni, ritrovata dopo dieci di ricerche: la Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan vola a 2,7 milioni

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di Simone Bocca
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Un'auto da collezione già di valore, trasformata in un pezzo di storia dello sport. La Ferrari 550 Maranello del 1997 appartenuta a Michael Jordan è stata venduta all'asta nella serata di mercoledì 30 settembre per 2,7 milioni di dollari, diventando l'esemplare di 550 Maranello più costoso mai passato da un'asta pubblica.
Il prezzo ha più che quadruplicato il precedente record per il modello.

Un risultato oltre ogni previsione

L'asta, organizzata da Joopiter, è durata due settimane e ha visto 43 rilanci. La stima pre-asta era compresa tra 800.000 e 1,3 milioni di dollari: il prezzo finale l'ha superata ampiamente, arrivando a più del doppio del massimo previsto. Un segnale chiaro di quanto il nome di Jordan abbia pesato sul valore dell'auto.
Nell'immagine si vede la Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan vista da davanti a 45 gradi
Immagini prese da: Joopiter.com
Per Joopiter è stato anche un debutto. La vendita è nata dalla prima collaborazione con Curated, dealer specializzato in supercar d'epoca e da collezione, e ha segnato l'ingresso della piattaforma nel mercato delle auto da collezione, dopo anni dedicati a reperti sportivi, storia naturale e manufatti culturali.

Perché questa 550 vale così tanto

La 550 Maranello, coupé con V12 anteriore che segnò nel 1996 il ritorno di Ferrari alla formula del grande motore davanti, fu consegnata nuova a Jordan nel maggio 1997, nella fase finale della sua esperienza con i Chicago Bulls. È verniciata in Rosso Barchetta, con interni in pelle color cuoio, e conserva ancora la targa dell'Illinois "MJ 5".
Nell'immagine si vede il retro della Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan con il dettaglio della targa MJ 5
Immagini prese da: Joopiter.com
Nell'immagine si vedono gli interni della Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan
Immagini prese da: Joopiter.com
Il legame con la carriera del campione si è rafforzato pochi mesi dopo. Nel giugno 1997, Jordan fu fotografato al volante della Ferrari poche ore dopo aver conquistato il suo quinto titolo NBA: un'immagine che ha trasformato la 550 da semplice Ferrari da collezione in un oggetto legato all'immaginario di una delle più grandi icone dello sport.

Dieci anni di ricerche

La storia recente dell'auto è quasi un giallo. Jordan la vendette nel 2002 e, da allora, se ne persero le tracce per oltre vent'anni. A ritrovarla è stato John Temerian, CEO di Curated, dopo circa dieci anni di ricerche: il suo team è partito dagli archivi storici delle concessionarie Ferrari, ricostruendo uno dopo l'altro i passaggi di proprietà, fino a un collezionista californiano che la possedeva da molto tempo e non l'aveva mai proposta pubblicamente sul mercato.
Nell'immagine si vede in dettaglio la scritta Pininfarina sul fianco della Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan
Immagini prese da: Joopiter.com
La 550 è tornata a Chicago il 29 maggio 2026, esattamente 29 anni dopo la consegna originale a Jordan: una coincidenza arrivata a pochi mesi dall'asta.

Cambia il collezionismo

Secondo il CEO di Curated, la vendita può essere letta come un passaggio generazionale, destinato a ridefinire che cosa viene considerato raro, significativo e meritevole di essere acquistato come investimento.
Il risultato si inserisce in un mercato che continua a premiare le Ferrari da collezione di ogni epoca: dai modelli più rari degli anni Cinquanta, con valutazioni nell'ordine dei milioni di dollari, fino alle leggendarie Ferrari GTO, capaci di avvicinarsi ai 70 milioni. In questo contesto, i 2,7 milioni della 550 Maranello di Jordan confermano quanto storia e provenienza possano incidere sul valore di una vettura.
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