Dal 15 ottobre al 27 novembre 2026, gli spazi della galleria
d'arte Gagliardi e Domke di Torino ospitano 300km/h, una mostra
collettiva dedicata all'interpretazione della velocità attraverso lo sguardo di
artisti e fotografi contemporanei. Tra le opere di Richi Ferrero, Mario
Giansone, Glaser/Kunz, Enzo Isaia e Fabio Viale, la rassegna accoglie una
protagonista d'eccezione a quasi un anno dal suo debutto a Milano AutoClassica:
la Eterea 911 Iperleggera, supercar concepita dal designer Andrea Di
Buduo che fonde scultura, ricerca estetica e altissimo artigianato
automobilistico.
Definita dal suo creatore come una "scultura
dinamica forgiata per chi crede che la leggerezza sia ancora un valore
imprescindibile per un piacere di guida viscerale", la vettura non
viene esposta come un semplice prodotto industriale, ma come il compimento di
una ricerca artistica nata sulla tela e traslata nella materia metallica.
Il percorso espositivo in cinque tappe: dall'acrilico alla carrozzeria
battuta a mano
Lo spazio riservato a Eterea all'interno della galleria è
articolato in un percorso tematico in cinque tappe che racconta
l'evoluzione dell'opera "dalla tela alla lamiera". Il punto di
partenza è costituito da una serie di dipinti acrilici realizzati da Di Buduo
tra il 2005 e il 2011, dedicati alle linee delle vetture da competizione
Porsche, Ferrari e Ford degli anni Sessanta e Settanta. Da quella visione
pittorica ha preso forma nel 2025 l'auto vera e propria, trasformando il tratto
su tela in una carrozzeria in alluminio interamente modellata e battuta a
mano.
A testimoniare la genealogia concettuale dell'opera è
esposta, appesa a una parete, la scocca di una Porsche 550 Spyder,
modello da cui l'Iperleggera trae l'essenzialità costruttiva e l'uso
dell'alluminio, affiancata dagli stampi originali di battitura e dal
semilavorato del parafango posteriore. Il percorso si conclude con un'opera
inedita in tinta rossa, simbolo inaugurale dei futuri progetti del brand.
Meccanica pura da 990 kg: il concetto di "neolog" e potenze fino
a oltre 400 CV
Più che un restomod convenzionale, l'Iperleggera si
definisce come un "neolog": una trasformazione stilistica
radicale che conserva intatto il carattere meccanico e analogico originario.
Ispirata alle forme della Porsche 911 RSR Turbo del 1974, la vettura è
sviluppata sulla piattaforma di una 911 serie 964 Cabriolet. L'esteso
impiego di alluminio e fibra di carbonio, unito alla semplificazione di ogni
componente non essenziale, ha permesso di contenere la massa a secco in appena 990
kg. Il motore boxer d'origine da 3,6 litri è stato ottimizzato nei
flussi di aspirazione e scarico per sviluppare 300 CV, facendo segnare
un rapporto peso/potenza di circa 3,3 kg/CV.
L'offerta tecnica include inoltre una variante da 3,8
litri e, introdotta da aprile 2026, una configurazione potenziata da 4,3
litri capace di superare i 400 CV e i 400 Nm di coppia. La produzione
artigianale fa capo al consorzio Eterea, nato dalla sinergia tra cinque realtà
manifatturiere italiane specializzate nel restauro e nella prototipazione su
misura: Antonicar, AURA[X], Mabert, Officine Guidi e Sifral Classic.
Il profilo di Andrea Di Buduo: dalla scuola di Bertone e Ford alla nascita
di Eterea
L'autore del progetto, Andrea Di Buduo (classe 1976,
diplomato in Car Design allo IAAD di Torino), vanta una lunga carriera nel
settore automobilistico internazionale. Dopo l'esordio in Bertone nel
1998, ha lavorato per anni in Germania presso Ford Europa in qualità di
Exterior Designer e Manager, contribuendo allo sviluppo di modelli di grande
serie come Ford Focus, Mondeo, S-Max e Ka, oltre alle concept car Iosis,
Vertrek ed Evos.
Trasferitosi nel 2014 al quartier generale Ford negli Stati
Uniti per guidare il rilancio del marchio di lusso Lincoln attraverso la
concept MKX, nel 2016 è rientrato in Italia assumendo la carica di Sedan Design
Director per il centro stile Changan di Rivoli. Storico cultore delle Porsche
911 d'epoca, ha successivamente fondato il marchio AURA[X] per la
creazione di componenti artigianali di pregio, gettando le basi per la nascita
del brand Eterea.