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Codice della Strada, arriva la «Rettungsgasse» all'italiana: quali sono le multe se non rispetti la nuova regola

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Sanzioni da 80 a 320 euro e taglio di 2 punti sulla patente: la stangata per chi ostacola il varco
Un giro di vite sanzionatorio senza sconti per chiunque decida di ignorare il nuovo obbligo di facilitare il passaggio dei veicoli a due ruote nel traffico congestionato. Nello schema di decreto legislativo di riforma del Codice della Strada predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'ostacolo alla creazione del corridoio centrale viene trattato alla stregua di un'infrazione grave contro la fluidità e la sicurezza della circolazione: per gli automobilisti indisciplinati che non accosteranno per fare spazio è prevista una multa pecuniaria che va da un minimo di 80 a un massimo di 320 euro, a cui si somma la perdita immediata di 2 punti dalla patente di guida. Una sanzione studiata per scoraggiare l'occupazione impropria del centro strada e azzerare le condotte ostruzionistiche che spesso paralizzano i centri urbani nelle ore di punta.

Il nuovo articolo 51 e il modello tedesco: come funziona la corsia centrale obbligatoria

La novità normativa fa perno sulla riscrittura dell'articolo 51 del Codice della Strada, destinato a importare nel nostro ordinamento il principio della celebre «Rettungsgasse» (la corsia di emergenza e soccorso obbligatoria da anni in vigore sulle autostrade tedesche e austriache), adattandola al contesto urbano italiano. La manovra prescritta è chiara: i veicoli che viaggiano nella corsia più a sinistra hanno il dovere di portarsi il più possibile a ridosso del margine sinistro della strada, mentre le automobili che procedono sulla corsia di destra devono accostarsi verso il bordo destro. Lo spazio libero che si genera naturalmente lungo la mezzeria diventa un cordone protetto riservato al transito di motocicli e ciclomotori, oltre a costituire una corsia d'emergenza immediata per ambulanze, Vigili del Fuoco e pattuglie di Polizia. L'obiettivo primario è duplice: scongiurare i pericolosi slalom a zig-zag tra i paraurti e azzerare i tempi di intervento dei mezzi di soccorso bloccati tra le lamiere.

Dove e quando scatteranno le sanzioni: le condizioni precise per evitare i verbali

Il perimetro applicativo della misura è rigidamente circoscritto per evitare contestazioni a pioggia o incertezze da parte degli automobilisti. L'obbligo di allargarsi lateralmente si applicherà esclusivamente sui tratti di strada urbani a carreggiate separate organizzati su più corsie per senso di marcia: restano quindi escluse le normali vie cittadine a senso unico semplice, le strade sprovviste di spartitraffico o le arterie a corsia singola. Altrettanto vincolante è la presenza dell'ingorgo: l'accostamento ai margini scatta solo in caso di traffico bloccato o quando le auto sono ferme in coda e avanzano a passo d'uomo. Se il flusso veicolare scorre regolarmente a velocità di marcia normale, non sussiste alcun obbligo di compattarsi ai lati e le forze dell'ordine non potranno contestare alcuna violazione.
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