Bombe d'acqua e chicchi killer: quanto costa la polizza che stanno stipulando in massa gli automobilisti
Notizie
Con il rapido intensificarsi di fenomeni meteorologici
violenti legati al cambiamento climatico globale, tutelare l'automobile dalle
precipitazioni estreme è diventata una priorità assoluta per un numero record
di guidatori. I dati elaborati da un'indagine dell'osservatorio di Facile.it
fotografano uno scenario allarmante: soltanto nel corso del 2025 sono stati
quasi 4 milioni gli italiani che hanno visto la propria vettura colpita
o devastata dal maltempo.
A causare i danni maggiori e più costosi sono soprattutto le
grandinate con chicchi di grandi dimensioni, seguite da allagamenti improvvisi,
inondazioni, trombe d'aria e smottamenti. Questa costante vulnerabilità della
carrozzeria e delle componenti esterne ha spinto gli automobilisti a correre ai
ripari: nei primi mesi del 2026 la scelta di aggiungere la garanzia
accessoria contro gli eventi naturali ha segnato una crescita del +19%
rispetto all'anno precedente.
Il premio medio si attesta a 147 euro: che cosa viene risarcito e perché il motore resta escluso
Sul versante economico, l'analisi condotta da Facile.it
stima che nei primi mesi del 2026 il costo medio per integrare questa
protezione nella propria polizza sia stato di 147 euro annui. Una cifra
indicativa, che tende a salire o scendere in misura sensibile a seconda del
modello assicurato, del suo valore commerciale a listino e della provincia di
immatricolazione.
Nel perimetro della copertura rientrano generalmente i danni
diretti provocati da grandine, inondazioni, esondazioni, nubifragi, trombe
d'aria, uragani e frane. Attenzione, però, alle differenze tra le varie
clausole contrattuali: la classica polizza cristalli esclude quasi sempre i
danni cagionati dalla grandine sui vetri, rendendo indispensabile la copertura
specifica per eventi naturali. Altrettanto netta è l'esclusione che riguarda la
meccanica: le compagnie non coprono di norma le avarie al motore, come
l'aspirazione accidentale di liquidi provocata dal transito all'interno di
sottopassi allagati o strade invase dall'acqua, condotta che i periti
classificano come imperizia o imprudenza del conducente.
Franchigie e scoperto fino al 10%: i consigli di Andrea Ghizzoni per non avere sorprese
Prima di sottoscrivere il contratto, la comparazione attenta
delle clausole accessorie è indispensabile per scongiurare imprevisti al
momento della perizia e della quantificazione del rimborso. «Nella scelta della
garanzia contro gli eventi atmosferici è importante confrontare le offerte di
più compagnie valutando con attenzione le coperture, le esclusioni, le
eventuali franchigie e i massimali», ha spiegato Andrea Ghizzoni,
Managing Director assicurazioni di Facile.it.
«Molte compagnie, inoltre, applicano uno scoperto che
normalmente varia tra il 5% e il 10%, pertanto è bene scegliere con attenzione
per evitare brutte sorprese». Oltre a verificare la presenza di massimali e la
percentuale dello scoperto a carico dell'assicurato, è raccomandabile
controllare l'eventuale vincolo di riparazione presso carrozzerie
convenzionate, condizione che spesso consente di azzerare la franchigia e
ottenere il ripristino integrale delle lamiere danneggiate.













