Il piano industriale di
Alfa Romeo prevedeva il debutto
delle nuove generazioni di
Giulia e
Stelvio tra il 2025 e il
2026. Questi due modelli chiave, tuttavia, sono stati ritardati e
successivamente rimossi dai programmi ufficiali, come già delineato in
precedenza da Antonio Filosa.
A margine della presentazione del concept Cuorerosso al
Salone di Parigi, l'attuale CEO del marchio, Santo Ficili, ha chiarito
in via definitiva che le nuove Giulia e Stelvio non sono attualmente in fase
di sviluppo avanzato. L'azienda ha fermato i progetti e avviato una fase di
valutazione strategica per ridefinire le prospettive della gamma.
L'amministratore delegato ha sottolineato l'importanza di considerare i ritorni
economici degli investimenti, in un contesto di forte incertezza
sull'evoluzione del mercato, decidendo pertanto di prolungare la vita delle
attuali Giulia e Stelvio almeno fino alla fine del 2027.
Il nodo dei motori: perché i progetti si sono fermati
La ragione principale che ha portato all'accantonamento di
due progetti considerati in fase avanzata risiede nelle scelte legate alle
motorizzazioni. Le nuove generazioni di Giulia e Stelvio erano state
progettate per essere esclusivamente elettriche, in linea con le direttive
dell'Unione Europea e con l'impegno preso in precedenza dal brand. Tuttavia, la
risposta dei clienti si è dimostrata più complessa. "Non è facile capire
l'evoluzione in termini di mix dei vari powertrain", ha dichiarato Ficili,
aggiungendo che "oggi il cliente chiede ancora altri tipi di
powertrain". La difficoltà nell'individuare una configurazione
commerciale ed economica sostenibile per vetture così identitarie ha
indotto l'azienda a prendersi del tempo per decidere se e come proseguire nello
sviluppo, aprendo la porta a eventuali soluzioni multi-energia.
La roadmap per il 2028: il nuovo C-SUV e l'erede della Giulietta
Mentre i segmenti D restano in attesa, Alfa Romeo ha
confermato su cosa si concentreranno gli investimenti concreti nei prossimi
anni. La entry level Junior (che oggi copre oltre il 50% delle vendite
globali del marchio) manterrà un ruolo centrale. All'inizio del 2028,
l'azienda lancerà un nuovo SUV compatto, posizionato tra i segmenti C e
D, che raccoglierà l'eredità commerciale della Tonale. Successivamente, farà il
suo debutto un veicolo destinato a coprire la medesima fascia di mercato della Giulietta.
Ficili ha precisato che "Giulietta" è al momento un nome tecnico
interno e che la vettura non sarà né una classica hatchback né un SUV puro: a
causa dell'ingombro delle batterie nel pianale, presenterà un'altezza da terra
leggermente superiore per garantire una migliore abitabilità. Entrambi i nuovi
modelli erediteranno stilemi e influenze estetiche dal recente concept
Cuorerosso.
Il futuro della piattaforma Giorgio e il programma Fuoriserie
Nonostante lo stop temporaneo alle nuove Giulia e Stelvio,
l'architettura tecnica che ha fatto la fortuna del marchio non andrà in
pensione. Ficili ha confermato che la piattaforma "Giorgio" ha un
futuro garantito, essendo attualmente impiegata con successo sulla Maserati
Grecale e, nella sua evoluzione "Giorgio Sport", sui modelli
GranTurismo e GranCabrio. L'azienda valuterà se impiegarla per lo sviluppo di
futuri modelli di segmento D. Infine, Alfa Romeo proseguirà con le iniziative
esclusive del programma "Bottega Fuoriserie": dopo il lancio
della 33 Stradale, il marchio sta già progettando un nuovo modello su misura
per i clienti più esigenti. Il CEO ha invece smentito l'ingresso di Alfa Romeo
in segmenti inferiori ("E-Car"), confermando che la Junior rimarrà
l'offerta di accesso alla gamma.