A lezione nell'officina dei sogni: come Miki Biasion e Sergio Limone insegnano a costruire le supercar di domani
Notizie
Trasmettere il sapere pratico, la cultura dell'ingegneria e
i retroscena agonistici direttamente a chi disegnerà e realizzerà le automobili
del futuro. Con questo traguardo si è chiusa a Torino la quinta edizione di Sharing
Historic Car Knowledge, il programma formativo ideato dalla Fondazione
Gino Macaluso per l'Auto Storica per creare un ponte diretto tra gli
istituti accademici e i grandi maestri dell'industria e delle corse.
Il ciclo didattico del 2026, sostenuto da ACI, ACI Storico e
dalla Camera di commercio di Torino, ha proposto un calendario di 21 lezioni
complessive sviluppate tra gennaio e ottobre: quattordici ospitate negli
spazi della Fondazione, sei svolte direttamente nelle scuole e una nell'aula
magna del Politecnico di Torino. L'edizione ha coinvolto circa 500 allievi
di otto prestigiose realtà formative — tra cui MUNER (la MotorValley University
of Emilia Romagna), IED, IAAD, Politecnico di Torino, Istituto Avogadro, ITIS
Pininfarina, IPSIA Birago e il Centro professionale della Svizzera italiana —,
portando il bacino complessivo degli studenti formati a superare quota 2.360
presenze dal lancio dell'iniziativa.
Dai trionfi nei rally e a Le Mans alle aule universitarie: i giganti del motorsport salgono in cattedra
La straordinarietà del progetto risiede nell'eccezionale
livello dei relatori, capaci di illustrare la genesi dei capolavori a quattro
ruote attraverso la testimonianza diretta di chi li ha guidati e sviluppati.
Nell'appuntamento conclusivo, dedicato alle classi universitarie del MUNER,
sono saliti in cattedra il due volte iridato nei rally Miki Biasion,
l'ingegnere Sergio Limone — progettista cardine della Squadra Corse
Lancia e padre tecnico di bolidi leggendari come la Rally 037, la Delta S4 e il
prototipo LC2 da pista — e l'ingegner Vittorio Roberti, storico vertice
della sperimentazione veicolo in Abarth.
Il percorso formativo ha registrato inoltre gli interventi
di Emanuele Pirro, cinque volte vincitore della celebre 24 Ore di Le
Mans, che ha tenuto una lezione magistrale al Politecnico di Torino, e del car
designer internazionale Mike Robinson (firma di vetture iconiche come
Fiat Bravo e Brava, Lancia Y e il concept Jaguar B99), protagonista di un
confronto sui codici stilistici con i giovani designer dello IAAD.
La collezione e l'officina come laboratorio vivo: spiegare i segreti e le scelte di progetto
Il metodo didattico promosso dalla Fondazione Gino Macaluso
supera i modelli tradizionali di apprendimento frontale, aprendo agli allievi
le porte della propria collezione storica e della divisione interna di
restauro, dove i meccanici e il Comitato scientifico custodiscono competenze
artigianali e metodologie di collaudo d'altri tempi. «Le auto di una collezione
custodiscono delle scelte: per capirle serve qualcuno che le spieghi.
Le scelte di progetto, i compromessi, le soluzioni trovate
in officina o in gara. È questo che la Fondazione vuole custodire, oltre alle
vetture», ha spiegato la Presidente Monica Mailander Macaluso. «Sharing
Historic Car Knowledge serve a tramandare questo know-how a chi progetterà e
costruirà le auto di domani, con la voce di chi quelle decisioni le ha prese».
Un'esperienza sul campo per consentire ai tecnici e ai designer del domani di
comprendere a fondo le logiche strutturali che trasformano un'intuizione
meccanica in una vettura vincente.















