"Tra Ayrton e Kimi sarebbe nata una bella amicizia": le parole di Bianca Senna, nipote di Magic
Motorsport
Riprendiamo dalle pagine de “La Stampa” l’intervista dell’inviato Jacopo D’Orsi a Bianca Senna, nipote del campione brasiliano e CEO di Senna Brands, in occasione della visita del neo campione del mondo di F1 Andrea Kimi Antonelli alla fondazione Senna per l’ormai prossimo GP del Brasile a Interlagos dove è salito sulla Lotus 98T con cui il tre volte campione del mondo gareggiò nella stagione 1986.
La nipote del grande Ayrton, scomparso a Imola nel 1994, riflette sulle affinità tra lo zio e la giovane promessa italiana. La decisione di Antonelli di gareggiare con il numero 12 anche nel 2027 rappresenta per la famiglia un gesto commovente, capace di avvicinare i nuovi appassionati alla figura di Ayrton. Più che sui lineamenti fisici, Bianca si sofferma sull'attitudine del pilota italiano, evidenziandone la determinazione, il forte desiderio di apprendere e l'abilità nel gestire la pressione, definendole qualità che "sono familiari".
Il racconto di Bianca Senna mette in luce un legame umano, quasi poetico, tra due generazioni lontane. Poiché Ayrton "amava confrontarsi" e si mostrava sempre pronto a consigliare e supportare i giovani colleghi, Bianca è certa che avrebbe voluto comprendere a fondo le motivazioni e il metodo di lavoro di Kimi.
Tra i due, ammette la nipote, "sarebbe potuta nascere una vera amicizia". La curiosità genuina e le visite all'Instituto Senna da parte di Antonelli dimostrano un rispetto che va oltre l'ammirazione sportiva, confermando come la mentalità e l'ispirazione del tre volte iridato.















