Dakar 2027, si torna alle origini: Portogallo e Marocco al posto dell’Arabia Saudita

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La Dakar 2027 cambia continente. Dopo sette edizioni consecutive in Arabia Saudita, il celebre rally-raid si prepara a tornare in Europa e Africa, con un percorso che attraverserà il Portogallo e il Marocco. L'annuncio ufficiale è arrivato il 30 ottobre: la 49ª edizione si svolgerà dal 9 al 23 gennaio 2027, mentre l'Arabia Saudita tornerà a ospitare la competizione nel 2028, in occasione di un traguardo storico, la 50ª edizione.
Ma da quanto tempo la Dakar si svolge in Arabia Saudita? Per rispondere bisogna tornare al 2019, quando gli organizzatori annunciarono il trasferimento della gara in Medio Oriente, dopo oltre trent'anni trascorsi in Africa e un decennio in Sud America.

Dakar 2027: si torna tra Europa e Africa

La prossima edizione avrà una formula decisamente particolare. La partenza sarà in Portogallo, nella zona di Loulé-Faro, mentre l'arrivo è previsto a Marrakech, in Marocco. Un percorso che riporta la competizione in due territori storicamente legati al mondo dei rally-raid.
La gara prenderà il via il 9 gennaio con il prologo in Algarve, seguito dalla prima prova speciale il giorno successivo. I concorrenti attraverseranno poi il Mediterraneo per raggiungere il Marocco, dove si svolgeranno le altre undici tappe, con una giornata di riposo ad Agadir.
I numeri confermano l'ambizione del progetto: 7.824 chilometri complessivi, di cui 4.341 di prove speciali, distribuiti lungo un percorso che attraverserà il Paese nordafricano da nord a sud, prima di risalire verso Marrakech.
Il direttore della gara, David Castera, ha definito questa edizione una Dakar «senza compromessi», sottolineando la volontà di mantenere intatto il livello di difficoltà sportiva nonostante il cambio di sede e i tempi organizzativi ridotti.
Le date indicate sono comunque subordinate all'approvazione del World Motor Sport Council della FIA.

Dal 2020 la Dakar si corre in Arabia Saudita

Per capire il significato di questo cambiamento bisogna tornare al 15 aprile 2019, quando Amaury Sport Organisation (ASO), organizzatrice dell'evento, annunciò ufficialmente il trasferimento della Dakar in Arabia Saudita a partire dall'edizione 2020.
La decisione segnò l'inizio di un nuovo capitolo per il rally-raid. Dopo aver attraversato per decenni i territori africani e aver trascorso dieci anni in Sud America, la competizione si spostò per la prima volta in Medio Oriente.
La prima Dakar saudita si disputò nel gennaio 2020, con partenza da Jeddah e arrivo nei pressi di Riyadh. Da quel momento il Paese ha ospitato sette edizioni consecutive, dal 2020 al 2026, diventando una presenza stabile nel calendario della competizione.
I paesaggi dell'Arabia Saudita, dalle distese desertiche dell'Empty Quarter alle zone montuose e rocciose, hanno caratterizzato le ultime stagioni, contribuendo a definire una nuova identità visiva e sportiva della gara.

Dalla Parigi-Dakar al Sud America: una storia lunga quasi cinquant'anni

La storia della Dakar, però, comincia molto prima dell'arrivo in Arabia Saudita. L'avventura ideata da Thierry Sabine prese forma alla fine del 1978, quando 182 mezzi partirono dal Trocadéro di Parigi per affrontare un viaggio di circa 10.000 chilometri attraverso il continente africano, con destinazione Dakar, in Senegal.
La prima edizione si concluse nel gennaio 1979 e diede origine a una delle competizioni più famose del motorsport internazionale. Per quasi trent'anni il rally mantenne il suo legame con l'Africa, attraversando territori e deserti che contribuirono a costruirne il mito.
Nel 2008, però, la gara venne cancellata alla vigilia della partenza a causa delle minacce alla sicurezza lungo il percorso. L'anno successivo, nel 2009, la Dakar si trasferì in Sud America, dove rimase fino al 2019, attraversando Paesi come Argentina, Cile, Perù, Bolivia e Paraguay.
Il passaggio in Arabia Saudita nel 2020 rappresentò quindi il terzo grande capitolo geografico della sua storia.

Nel 2028 il ritorno in Arabia Saudita per la 50ª edizione

Il trasferimento del 2027 non rappresenta un addio definitivo all'Arabia Saudita. Gli organizzatori hanno infatti confermato che la gara tornerà nel Paese nel 2028, quando si celebrerà la 50ª edizione del rally-raid.
La decisione di spostare eccezionalmente la competizione nel 2027 è stata presa alla luce dei recenti sviluppi nella regione ed è stata concordata da ASO e Saudi Motorsport Company, con il supporto delle federazioni internazionali FIA e FIM.
Si tratta quindi di una parentesi di un solo anno, almeno secondo i programmi attualmente annunciati. L'obiettivo è celebrare il mezzo secolo della Dakar proprio in Arabia Saudita, dove la competizione ha disputato le ultime sette edizioni.
Dalla Parigi-Dakar degli esordi ai deserti sudamericani, fino alle distese sabbiose saudite, il rally ha cambiato più volte continente senza perdere la propria identità. Il 2027 segnerà un ritorno alle radici africane ed europee, mentre il 2028 sarà l'occasione per celebrare cinquant'anni di una delle avventure più iconiche del motorsport.
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