Dal 2027 scatta l'obbligo anti-attacco per le due ruote: ecco come Bosch blinda le moto del futuro
Motoappassionati
Con la crescente digitalizzazione del comparto
motociclistico e la diffusione di connessioni Bluetooth, Wi-Fi e servizi cloud,
la sicurezza informatica diventa un pilastro imprescindibile per le due ruote.
A EICMA 2026, Bosch presenta la nuova generazione di Central Gateway,
un dispositivo compatto progettato per isolare le funzioni critiche di marcia e
i sistemi di bordo dalle comunicazioni verso l'esterno, garantendo che nella
rete del veicolo circolino solo segnali certificati.
Il sistema si articola su tre livelli: la versione
ultra-compatta Light a 16 pin per spazi ristretti, la variante Base
a 39 pin con funzioni dedicate per il controllo carrozzeria sui modelli premium
e l'architettura ad altissime prestazioni High a 99 pin per le
piattaforme future. L'integrazione di specifici chip crittografici direttamente
nelle centraline dell'ABS e del controllo motore consente ai costruttori di
anticipare i severi regolamenti internazionali ONU R155 e R156, che
imporranno la protezione informatica di sistema su tutti i nuovi progetti da dicembre
2027 e su ogni nuova immatricolazione da giugno 2029.
Radar ARAS e display connesso da 7": debutto sulla nuova Triumph Tiger 1200
Sul fronte della sicurezza attiva e dell'interazione
uomo-macchina, Bosch consolida i propri sistemi avanzati di assistenza alla
guida (ARAS) basati su sensori radar anteriori e posteriori. Tra le
funzionalità di punta spiccano il Group Ride Assist (pensato per i
viaggi di gruppo), il Forward Collision Warning, l'Adaptive Cruise
Control (ACC), il Riding Distance Assist e il monitoraggio
dell'angolo cieco (Blind Spot Detection).
L'intero ecosistema tecnologico celebra il debutto nella
produzione di serie sulla nuova Triumph Tiger 1200, che porta
all'esordio anche il TFT Connect System da 7 pollici: un quadro
strumenti ad alta risoluzione connesso allo smartphone in grado di gestire
navigazione, musica, parametri di guida e l'attivazione post-vendita di nuove
funzioni digitali attraverso la piattaforma Functions on Demand.
Propulsione elettrica, passaporto batterie 2027 e il polo di sviluppo CVIT a Modugno
La visione di Bosch per la mobilità a due ruote spazia
inoltre dall'elettrificazione alla ricerca ingegneristica. Per la micromobilità
urbana debutta un powertrain integrato da 6 kW che unisce motore
elettrico e inverter in un unico blocco, affiancato da motori nel mozzo ruota
coordinati dalla centralina eVCU. In vista dell'obbligo europeo sul Digital
Battery Passport in vigore da febbraio 2027, l'azienda fornisce già
soluzioni software per tracciare e certificare i dati della batteria lungo
l'intero ciclo di vita.
Lo sviluppo di questi sistemi fa perno sul polo d'eccellenza
italiano CVIT di Modugno (Bari): attivo dal 2018 con un banco
dinamometrico Chassis Dyno per collaudi fino a 300 km/h, il
centro pugliese lavora a stretto contatto con il vicino circuito del Nardò
Technical Center per la calibrazione, i test sulle emissioni e la
validazione dinamica dei veicoli per i principali marchi mondiali.















