Spinge la Mercedes da 1.000 CV a 350 all'ora nel traffico: la bravata social finisce in tribunale. Rischia 5 anni di carcere
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Nonostante molti tratti della rete autostradale tedesca
siano celebri per l'assenza di un limite generale di velocità, spingere una
supercar oltre ogni soglia di sicurezza può costare un processo penale. È
quanto sta accadendo al noto auto-influencer tedesco Gercollector, al
secolo Michael Spegel (32 anni), finito sotto accusa da parte della
Procura di Monaco di Baviera per aver toccato i 347 km/h al volante di
una Mercedes-AMG One da 1.063 CV lungo l'autostrada A8 tra Monaco e
Salisburgo.
Il filmato dell'impresa, registrato a bordo e diffuso in
rete, è stato segnalato alle forze dell'ordine aprendo un fascicolo a suo
carico. Secondo l'accusa, le condizioni del traffico su tutte le corsie
rendevano la manovra estremamente pericolosa per gli altri automobilisti, impossibilitati
a prevedere l'arrivo di un proiettile a quasi 350 all'ora, aggravata da
presunti sorpassi a destra e da una condotta spericolata. A carico di Spegel
pende inoltre una seconda contestazione per un episodio simile avvenuto a
settembre 2024, quando avrebbe raggiunto i 312 km/h alla guida di una Aston
Martin Vantage.
La difesa dell'influencer e il rinvio del processo per vizi di calendario
Davanti alle pesanti imputazioni della magistratura
bavarese, il legale difensore di Spegel ha respinto categoricamente ogni
addebito. A supporto della difesa è stata presentata una perizia tecnica
disposta sui video acquisiti, secondo la quale l'andatura tenuta dal conducente
non configurerebbe in alcun modo gli estremi di una competizione clandestina;
l'unica infrazione accertata dal perito riguarderebbe un modesto superamento di
appena 9 km/h all'interno di un'area di cantiere.
Lo stesso Gercollector ha scelto per il momento di non
rilasciare dichiarazioni in aula in merito alle accuse. Il procedimento
giudiziario, apertosi venerdì senza l'emissione di una sentenza, ha subito una
battuta d'arresto tecnica: per motivi legati al calendario e alle tempistiche
procedurali, il dibattimento dovrà essere formalmente riaperto e riprogrammato.
Il contestato articolo 315d del codice tedesco: quando la velocità diventa reato penale
La vicenda giudiziaria ruota attorno all'applicazione del paragrafo
315d del Codice Penale tedesco (StGB), norma introdotta per reprimere le
corse clandestine su strada e recentemente estesa anche ai cosiddetti
"corridori solitari" (Einzelraser). La legge tedesca
stabilisce infatti che integra un reato la condotta del guidatore che procede a
velocità non commisurata alle condizioni di traffico, agendo in modo gravemente
contrario al codice e senza scrupoli al solo scopo di toccare la massima andatura
possibile del veicolo.
Il quadro sanzionatorio base prevede una sanzione pecuniaria
o la reclusione fino a 2 anni, pena detentiva che può estendersi fino
a 5 anni di carcere qualora la condotta abbia concretamente esposto a
pericolo l'incolumità fisica, la vita di terzi o beni materiali di rilevante
entità.















