Maserati GranCabrio, California senza cartolina

Esperienze
Viaggio maserati NAPA Valley
Dalla Monterey Car Week alla Napa Valley lasciando San Francisco e il Golden Gate fuori rotta. Con la Maserati GranCabrio Trofeo attraversiamo l’altra California, tra highway, campagne e colline, fino ai vigneti di Sonoma.
Ci sono strade che si percorrono per arrivare. E altre che diventano interessanti proprio quando si decide di non prendere quella più ovvia. Da Monterey alla Napa Valley la tentazione avrebbe un nome conosciuto in tutto il mondo: Golden Gate. Puntare San Francisco, attraversare il ponte e risalire verso nord.
Noi facciamo il contrario. Con il Pacifico alle spalle la Maserati GranCabrio Trofeo punta verso l’interno. Dopo i giorni della Car Week abbiamo ancora voglia di guidare, ma soprattutto di vedere un’altra California. Capote abbassata, 550 CV sotto il cofano. Si parte... La penisola scompare dagli specchietti e con lei cambiano temperatura, luce e orizzonte. La costa lascia spazio a una terra più asciutta, larga, agricola. Campi, colline bruciate dal sole, capannoni, pick-up. Poi cittadine che sembrano esistere soprattutto perché qualcuno, prima o poi, deve attraversarle.

La Colonna Sonora

Dall’impianto Sonus faber parte The Passenger di Iggy Pop. Perfetta. Il viaggio alterna highway, campagna, periferie, colline. L’America ordinaria, quella della middle class, lontana dalle megalopoli come Los Angeles o San Francisco, scorre accanto a un’automobile decisamente poco ordinaria. La GranCabrio sembra costruita per questo. Ai piedi, Pirelli P Zero, sotto il lungo cofano il Nettuno, l’opera omnia degli ingegneri di Modena: un V6 biturbo di tre litri da 550 CV e 650 Nm. Dietro, due posti veri.

Il Viaggio

Viaggio maserati NAPA Valley
Sulle highway il motore quasi scompare. Ottava, velocità costante, aria nell’abitacolo. È facile dimenticare che bastano 3,6" per arrivare a 100 km/h. Poi basta il piede destro e il V6 torna protagonista. Spinge forte, pieno, progressivo, mai brutale. Sale di giri senza svuotarsi e il sound fa il resto: corposo, profondo, presente. A occhi chiusi — esercizio naturalmente sconsigliato mentre si guida — qualcuno potrebbe persino giurare che là davanti ci sia un V8.

San Francisco? No Grazie!

Risaliamo la California da dietro, lasciando San Francisco e le sue contraddizioni lontane sulla sinistra. Il Covid l’ha messa in ginocchio, ha colpito duramente la classe media e, al tramonto, downtown può assumere l’aspetto di una terra di nessuno. Niente skyline e niente fotografia rituale davanti al Golden Gate. Attraversiamo invece quella California enorme che normalmente si sorvola o semplicemente non si fotografa.

Il paesaggio che non ti aspetti

Viaggio maserati NAPA Valley
Svincoli, periferie, zone industriali e poi di nuovo terra. Il giallo secco dell’estate comincia a lasciare spazio a macchie di verde. Il traffico aumenta, poi improvvisamente scompare. Non c’è un cartello che annunci il passaggio. Te ne accorgi qualche miglio dopo. La GranCabrio intanto accorcia le distanze senza appesantire la guida. Lo Skyhook assorbe i tratti peggiori, la Q4 rimane quasi invisibile finché non serve e i P Zero passano dall’asfalto caldo delle highway alle curve senza chiedere attenzione. Fanno quello che devono fare. Ed è probabilmente il complimento migliore.

Sonoma

Viaggio maserati NAPA Valley
Poi le auto sulla freeway si diradano, le colline diventano più morbide, le carreggiate si restringono, le case si allontanano. Compaiono i primi filari. Vecchi edifici, incroci, una ferrovia. Abbassiamo la velocità. Iggy Pop ha smesso di cantare da parecchio Questo spicchio d’America inviterebbe al repertorio: cantine, degustazioni, vigneti perfetti, tramonti. Tutto vero. Tutto bellissimo. Ma questa volta la Napa è soltanto il posto nel quale il viaggio sta finendo.

Guardando il cielo

Viaggio maserati NAPA Valley
La GranCabrio procede ancora senza cappello. Potremmo rimetterlo raccontando quanto sia veloce o quanto rapidamente il Nettuno sappia trasformare un sorpasso in qualcosa già lasciato nello specchietto. Ma sarebbero soltanto numeri e prestazioni.

L’arrivo

Siamo partiti da Monterey evitando accuratamente la strada che tutti avrebbero riconosciuto in fotografia. Nel mezzo abbiamo trovato un pezzo d’America che difficilmente finirà su una guida turistica. Una Gran Turismo dovrebbe servire esattamente a questo: non solo portarci lontano, ma farci ricordare la strada.
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