MOTOR ITALIA 1926-2026: il MAUTO celebra ad Auto e Moto d’Epoca un secolo di eleganza tra copertine d'autore e auto storiche

Storiche
FIAT MAUTO Auto moto d'epoca bologna
La storia dell'automobile non è fatta soltanto di telai e motori, ma anche delle immagini e delle parole che ne hanno consacrato il mito nel costume collettivo. Dal 22 al 25 ottobre, in occasione del prestigioso salone Auto Moto d'Epoca, il MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile scende in campo con un percorso culturale di alto profilo dedicato al centenario della nascita di Motor Italia (1926-2026), tra le testate più autorevoli e raffinate del motorismo novecentesco. Il progetto espositivo, intitolato "MOTOR ITALIA 1926-2026. 100 anni di eleganza dell'automobile", nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e l'associazione LUCIANO & C. sotto la curatela dello storico dell'automobile e autore Paolo Giusti, attingendo ai materiali originali della collezione LUCIANO & C..
La retrospettiva ripercorre i cinquant'anni di vita della rivista (pubblicata dal 1926 al 1976) e celebra la figura del fondatore Stefano Bricarelli, maestro della fotografia e pioniere del giornalismo di settore a Torino, capace di immortalare saloni, gare e concorsi d'eleganza trasformando l'automobile in un simbolo di modernità ed estetica. Un sodalizio storico testimoniato anche da Carlo Biscaretti, fondatore del Museo dell'Automobile e illustratore di celebri copertine del periodico, la cui raccolta completa è tuttora gelosamente custodita e consultabile presso il Centro di Documentazione del MAUTO.

Dalla carta alla lamiera: il dialogo tra le copertine storiche e le vetture in mostra

L'allestimento ad Auto Moto d'Epoca si sviluppa su due stand distinti ma complementari, costruendo un confronto diretto e inedito tra la rappresentazione grafica su carta stampata e le vetture reali che ne furono protagoniste:
  • La grafica pubblicitaria e le illustrazioni d'epoca: il percorso espone rari documenti originali, a partire dalla copertina di Motor Italia del gennaio 1927 dedicata all'Itala e illustrata da Carlo Biscaretti, affiancata dal disegno dell'arco trionfale di Giuseppe Romano per il lancio della Fiat 520 (luglio 1927, sotto la regia di Gino Pestelli) e dalla celebre opera di Marcello Dudovich per la Fiat Balilla ("La nuova Balilla per tutti, l'eleganza della Signora"), fino alla copertina del giugno 1934 che documenta il mutamento dei costumi dell'epoca;
  • Telaio Itala 61 (Collezione MAUTO): capolavoro di fine anni Venti che univa classe elevata e cilindrata contenuta, spinto da un sofisticato propulsore con monoblocco in alluminio, testata in ghisa e valvole in testa; commercializzato tra le 40.000 e le 56.000 lire (come l'esemplare berlina Lavocat & Marsaud conservato al Museo), rappresenta una delle ultime testimonianze dell'eccellenza artigianale della Casa torinese;
  • FIAT 509 "Weymann" del 1929 (Collezione MAUTO): vettura simbolo della motorizzazione della media borghesia prodotta sulle catene di montaggio del Lingotto e sostenuta dal debutto del credito rateale di S.A.V.A.; l'esemplare esposto sfoggia la caratteristica carrozzeria elastica brevettata Weymann, realizzata in legno e similpelle per flettere con il telaio ed eliminare i cigolii metallici in marcia;
  • FIAT 508B berlina lusso "Balilla" del 1935 (Collezione LUCIANO & C.): evoluzione a quattro porte più aerodinamica e con trasmissione a quattro rapporti della celebre utilitaria, presentata al Salone di Milano tra le 12.500 e le 13.500 lire; la vettura esposta vanta una storia singolare, essendo stata donata da una famiglia milanese a Monsignor Egidio Luigi Lanzo, Vescovo di Saluzzo, che la guidò ininterrottamente dal 1943 al 1967.

Il patrimonio del MAUTO: conservazione, ricerca e restauro al servizio del motorismo

La partecipazione ad Auto Moto d'Epoca ribadisce la vocazione culturale del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Fondata nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia, l'istituzione torinese accoglie oltre 200 vetture originali in rappresentanza di 80 marchi internazionali, coprendo l'intero arco evolutivo del veicolo a motore — dai pionieri a vapore dell'Ottocento ai prototipi di ricerca. Una missione di tutela che si sviluppa quotidianamente attraverso l'attività tecnica del Centro di Conservazione e Restauro e il lavoro archivistico del Centro di Documentazione, punto di riferimento per studiosi e appassionati di tutto il mondo.
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