Metti metanolo e benzina nello stesso serbatoio: la nuova berlina Geely fa quasi 1.900 km e cattura la CO2 direttamente dal tubo di scarico
Novità
Una svolta ingegneristica senza precedenti si affaccia sulla
scena della transizione ecologica con il debutto ufficiale della Geely
Xingyao 6 EF, la prima autovettura ibrida a metanolo prodotta in serie a
livello globale. Svelata a Shenyang da Geely Auto Group, la nuova berlina
corona un percorso di ricerca e sviluppo lungo quasi vent'anni, focalizzato
sulla trasformazione del metanolo in una fonte energetica alternativa, concreta
e immediatamente scalabile per il settore dei trasporti.
La caratteristica più dirompente della vettura risiede nella
sua natura flex-fuel senza vincoli: il gruppo propulsore è in grado di
funzionare a metanolo, a benzina o in modalità 100% elettrica,
accettando i due combustibili liquidi miscelati in qualsiasi proporzione
all'interno dello stesso serbatoio. La gestione della combustione è
affidata a un sensore proprietario che misura in tempo reale la concentrazione
del fluido attraverso minime variazioni di corrente, consentendo alla
centralina elettronica di adeguare istantaneamente anticipo e iniezione per
garantire sempre la massima efficienza di marcia.
Rendimento termico record al 48,15% e avvio a -40°C: la risposta ai limiti invernali delle elettriche
Il cuore termico del powertrain fissa un traguardo
industriale storico, raggiungendo un rendimento termico del 48,15%, il
valore più elevato mai registrato al mondo su un motore a metanolo di serie.
L'unità sfrutta un impianto di iniezione diretta ad alta pressione da 350
bar abbinato a un sistema di accensione ad alto potenziale: accorgimenti
tecnici studiati per consentire avviamenti istantanei anche a temperature
estreme prossime a -40°C senza ricorrere a complessi preriscaldamenti a
benzina.
Una soluzione che supera direttamente uno dei talloni
d'Achille più evidenti delle auto a batteria, soggette a vistosi cali di
rendimento e di autonomia durante i mesi invernali nei climi continentali più
rigidi. Secondo i dati di omologazione CLTC, la Xingyao 6 EF garantisce 230
chilometri di autonomia a zero emissioni in elettrico puro per gli
spostamenti quotidiani. La combinazione con il motore endotermico spalanca poi
le porte ai lunghi viaggi: l'autonomia complessiva tocca circa 1.250 km con
il solo pieno di metanolo e sale al valore record di 1.880 km
complessivi con il serbatoio di benzina e accumulatore carico.
Piattaforma GEA e riciclo del carbonio dallo scarico: la sostenibilità pragmatica di Geely
Lunga 4,8 metri con un interasse di 2.756 mm, la vettura
nasce sull'architettura elettrica modulare intelligente GEA di Geely ed
è costruita con una scocca composta per il 71,6% da acciai ad altissima
resistenza, integrando il moderno ambiente digitale Flyme Auto. A
completare la strategia industriale del gruppo c'è l'innovativo sistema di
bordo per la cattura del carbonio direttamente dai gas di scarico, pensato
per recuperare la CO₂ emessa e trasformarla nuovamente in metanolo sintetico in
un ciclo chiuso a impatto neutro.
Sebbene al momento la Xingyao 6 EF sia destinata unicamente
al mercato interno cinese e non ne sia ancora prevista l'esportazione in
Europa, il modello incarna la visione pragmatica della Casa di Hangzhou: non
sostituire le auto elettriche pure, ma integrarle con alternative complementari
capaci di assicurare mobilità pulita e percorrenze elevatissime anche nelle
aree in cui il clima e le infrastrutture mettono in crisi i veicoli alla spina.














