Nuova Lancia Gamma svelata al Mimit: l'offensiva italiana di Stellantis riparte da Melfi

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18 settembre 2026, 13.25
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Il rilancio del marchio Lancia e la strategia industriale del gruppo Stellantis in Italia si incrociano a Roma, nelle sale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. È in questa cornice istituzionale che ieri è stata presentata ufficialmente la nuova Lancia Gamma, alla presenza del ministro Adolfo Urso, del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dei vertici aziendali, rappresentati dal COO Enlarged Europe di Stellantis Emanuele Cappellano e dalla Managing Director di Stellantis Italia Antonella Bruno.
L'evento ha rappresentato non solo il battesimo di un modello cruciale per il 120° anniversario del marchio torinese, ma anche un momento di confronto sul futuro dell'automotive europeo e sulle condizioni necessarie per tutelare la competitività del settore nel Vecchio Continente.

Un progetto radicato nel territorio italiano

La genesi della nuova Lancia Gamma attraversa trasversalmente la Penisola, configurandosi come un progetto interamente tricolore. Il design della vettura è stato concepito a Torino, all'interno del Centro Stile Lancia guidato da Gianni Colonello, mentre le delicate fasi di sviluppo, industrializzazione e produzione sono state affidate allo stabilimento lucano di Melfi.
La ricaduta sul tessuto produttivo nazionale è un elemento centrale dell'operazione: la filiera coinvolge infatti circa trenta fornitori italiani, di cui una decina dislocati proprio in Basilicata, rafforzando così il legame tra il polo produttivo e l'indotto locale. Sulle linee di Melfi, la nuova Gamma andrà ad affiancare altri modelli strategici del gruppo, come la Jeep Compass e le imminenti DS N°8 e DS N°7, confermando il ruolo del sito lucano come snodo cruciale per l'esportazione di veicoli sui mercati internazionali.

Le richieste all'Europa e la visione aziendale

Durante la presentazione, i vertici di Stellantis hanno ribadito l'impegno del gruppo nel Paese, lanciando tuttavia un monito sulle sfide globali. Emanuele Cappellano ha sottolineato come la nuova Gamma sia la dimostrazione concreta del ruolo che l'Italia continua a ricoprire nella strategia del gruppo, definendo Melfi e gli altri stabilimenti italiani un patrimonio di competenze e tecnologia. Il manager ha però evidenziato come il futuro dell'industria dipenda dalle decisioni politiche attuali, richiamando la necessità di regole capaci di restituire competitività al settore e di sostenere il "Made in Europe".
Sulla stessa linea Antonella Bruno, che ha inquadrato la Gamma come una tappa fondamentale nell'evoluzione del marchio. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare il design, la qualità e la capacità industriale italiana in un fattore concreto di competitività, sia sul mercato interno che su quelli europei.

Tecnica e posizionamento di mercato

Sul fronte tecnico e commerciale, la vettura segna il ritorno di Lancia in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto. Sviluppata sulla piattaforma STLA Medium, la Gamma si presenta come una fastback crossover lunga 4,67 metri, concepita per intercettare sia la clientela privata sia le flotte aziendali.
L'offerta propulsiva seguirà un approccio multi-energia. La declinazione ibrida promette un'autonomia complessiva superiore ai 1.000 chilometri, mentre le varianti 100% elettriche garantiranno percorrenze fino a circa 740 chilometri con una singola ricarica. A completare il listino e a posizionarsi al vertice della gamma sarà infine una performante versione a trazione integrale, capace di erogare 375 CV di potenza. Un'architettura con cui Lancia punta non solo a consolidare il proprio primato in Italia, ma a proiettarsi con rinnovata forza sui mercati continentali.
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