Dalla prima auto di Pio XI alla svolta di Giovanni Paolo II: in Vaticano mostra evento sulle vetture del Papa

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mercedes di tre generazioni diverse con manager mercedes e il papa Leone
Un legame speciale iniziato nel 1930 diventa oggi una straordinaria retrospettiva espositiva nel cuore della Santa Sede. Presso il Giardino Quadrato dei Musei Vaticani è stata inaugurata la mostra "Un secolo di Papamobile", un percorso allestito all'interno di un padiglione di vetro aperto al pubblico fino al 31 gennaio 2027 per ripercorrere l'evoluzione delle autovetture ufficiali realizzate da Mercedes-Benz per i Pontefici. La storia ha preso il via con la consegna a Papa Pio XI di una Mercedes-Benz Nürburg 460, prima limousine di rappresentanza papale, per poi evolversi in un servizio ininterrotto che dura da quasi cent'anni.
Come ha dichiarato Marc Langenbrinck, Presidente di Mercedes-Benz Italia: «Per Mercedes-Benz è un onore e un privilegio poter offrire al Pontefice questo servizio da quasi un secolo, nel corso del quale l’invenzione di Carl Benz ha dato origine a vetture pontificie sempre più evolute. Con questa mostra desideriamo invitarvi a scoprire la storia delle papamobili della Stella e la loro evoluzione». Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani, ha sottolineato l'aspetto simbolico dell'automobile, intesa come «spazio di incontro e strumento attraverso il quale il Pontefice può salutare, benedire e stabilire un rapporto immediato con le persone», concetti ribaditi anche dal curatore delle Collezioni Storiche Sandro Barbagallo.

Dalla Nürburg 460 alla Classe G: la svolta di Giovanni Paolo II e le otto vetture in mostra

classe g del papa con a bordo giovanni paolo secondo
La mostra ospita otto modelli storici di assoluto rilievo automobilistico e culturale. Il percorso parte dalla Nürburg 460 (W 08) del 1930 con interni personalizzati in seta e finiture pregiate, per proseguire con la 300 d Landaulet (W 189) del 1960 destinata a Papa Giovanni XXIII, la sontuosa 600 Pullman Landaulet (W 100) consegnata a Paolo VI nel 1965 e la 300 SEL Pullman (W 109) del 1967. La vera rivoluzione nel concetto di veicolo papale si è verificata nel 1980 per la visita di Papa Giovanni Paolo II in Germania: la nascita della prima "Papamobile" basata sulla fuoristrada Classe G 230 G (e la successiva 230 GE), caratterizzata dalla cupola trasparente, posizione di seduta rialzata e verniciatura madreperlata, pensata per garantire la massima visibilità del Papa tra i fedeli. Negli anni successivi la formula è stata ripresa e affinata con la S 500 Landaulet (1997), la ML 430 (2002 per la GMG di Toronto) e la ML 500 del 2012 utilizzata da Papa Benedetto XVI. Una continuità tecnologica che culmina con la prima Papamobile al 100% elettrica, la Mercedes-Benz G 580 in allestimento speciale introdotta nel 2024.
ml mercedes del papa di colore bianco con la cupola

140 anni di innovazione: dalla Patent-Motorwagen del 1886 alla Classe S

Ad arricchire il valore espositivo dell'evento in Vaticano intervengono altri due esemplari simbolo che inseriscono la storia delle Papamobili nella più ampia celebrazione dei "140 anni di innovazione" della casa automobilistica di Stoccarda (1886-2026). All'interno del padiglione sono infatti posizionate, l'una di fronte all'altra, la storica Benz Patent-Motorwagen del 1886 — considerata la prima automobile della storia inventata da Carl Benz — e un'attuale Mercedes-Benz Classe S, emblema della massima espressione tecnologica e di lusso del marchio. Questa combinazione offre ai visitatori dei Musei Vaticani la possibilità di apprezzare il dialogo continuo tra tradizione e futuro, testimoniando come il progresso tecnico si sia costantemente intrecciato con le esigenze del ministero papale. La mostra sarà visitabile a Roma fino al 31 gennaio 2027.
museo papamobile nel vaticano si vedono alcune delle vetture del papa
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