Stellantis N.V. ha reso note le stime relative alle consegne
consolidate per il
terzo trimestre del 2026, periodo conclusosi lo
scorso 30 settembre. I dati diffusi dal gruppo automobilistico indicano un
volume complessivo di
1,286 milioni di unità (circa 1,3 milioni)
consegnate alla rete di vendita, ai distributori o direttamente ai clienti
finali e alle flotte. Questo risultato si traduce in una
flessione dell'1%
(pari a 14.000 veicoli in meno) rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente. L'andamento globale fotografa un bilanciamento tra la forte
crescita registrata nel mercato europeo, trainata dai veicoli elettrici, e le
contrazioni subite in Nord America e nell'area del Medio Oriente e Africa.
L'Europa allargata fa da traino: decisivi i modelli BEV e la spinta di
Leapmotor
Il mercato dell'Europa allargata si conferma il
bacino più dinamico per il gruppo, registrando un aumento delle consegne del
10%, pari a circa 54.000 unità in più su base annua, per un totale di
588.000 veicoli. A guidare questa crescita sono state principalmente le
motorizzazioni puramente elettriche (BEV) e i nuovi modelli basati sulla piattaforma
Smart Car, tra cui figurano la Citroën C3 e C3 Aircross, la
Opel/Vauxhall Frontera e la Fiat Grande Panda, che da sole hanno generato
volumi per 26.000 unità. Dati positivi arrivano anche dalle nuove Fiat 500
Hybrid e Jeep Compass. Un contributo fondamentale all'espansione
europea è stato fornito inoltre dal marchio cinese Leapmotor, le cui
consegne sono balzate a 44.000 unità (+34.000) grazie al lancio dei nuovi
modelli B10 e B03X. Tali incrementi hanno permesso di compensare la fisiologica
flessione di modelli più maturi come Opel Corsa, Peugeot 2008 e Alfa Romeo
Junior.
La flessione del Nord America e l'impatto delle pause produttive
Di segno opposto è l'andamento in Nord America, dove
le consegne si sono attestate a 357.000 unità, evidenziando un calo del 12%
(circa 47.000 veicoli in meno). La contrazione è imputabile in gran parte alle pause
estive programmate della produzione, che hanno colpito in particolar modo
il brand Jeep, con i modelli Grand Cherokee e Compass in calo di 25.000
unità. A limitare le perdite nel mercato nordamericano è stata la solida
performance del marchio Ram, che ha registrato un aumento di 17.000
unità, sostenuto dall'ampliamento della gamma motori (incluso il V8 HEMI) e
dal lancio del nuovo Ram 1500 TRX.
Le dinamiche in Sud America, Medio Oriente e Asia Pacifico
Nel resto dei mercati globali, Stellantis ha registrato
andamenti eterogenei. In Medio Oriente e Africa i volumi sono scesi
del 21% (75.000 unità totali). A pesare è stata soprattutto la debolezza
del mercato in Turchia e la riduzione delle importazioni in vista
dell'avvio della produzione locale di veicoli commerciali leggeri, fissata per
ottobre 2026. L'instabilità geopolitica ha penalizzato le vendite nei Paesi del
Golfo, seppur compensate in parte dalle buone performance in Marocco e Algeria.
Sostanziale stabilità in Sud America, che chiude il
trimestre con 251.000 consegne, registrando un lievissimo calo di mille unità:
l'ottimo andamento del Brasile (+13.000 unità) è stato di fatto
annullato dalla forte contrazione del mercato in Argentina (-11.000).
Infine, la regione Asia Pacifico chiude a 15.000 unità (-6%),
penalizzata dalla debolezza del mercato giapponese ma parzialmente bilanciata
dalla crescita dei volumi in India, trainata ancora una volta dai veicoli
basati sulla piattaforma Smart Car.