All'ondata di riduzioni dei prezzi praticati alla pompa si
aggiunge anche Q8. Dopo gli interventi di Eni e Ip, l'adesione del terzo gruppo
per presenza sul territorio nazionale porta la quota di distributori coinvolti
dalle promozioni a sfiorare il 50% della rete italiana (49,6%), segnando un
momento di tregua per le tasche degli automobilisti.
L'iniziativa ha raccolto il plauso dell'Unione Nazionale
Consumatori (UNC), che ne evidenzia il valore per gli utenti dopo mesi
caratterizzati da elevati margini per i colossi petroliferi. Come rilevato dal
presidente dell'associazione, Massimiliano Dona, il passo indietro sui listini
dimostra la sussistenza di margini di manovra per calmierare i costi senza
intaccare la sostenibilità economica delle compagnie.
Accanto all'apprezzamento per il beneficio immediato sui
consumatori, l'associazione solleva tuttavia una questione di equilibrio di
mercato. Il rischio evidenziato riguarda la tenuta degli operatori indipendenti
— le cosiddette "pompe bianche" — e degli impianti della grande
distribuzione. Trattandosi di realtà non integrate verticalmente, prive del
controllo sull'intera filiera produttiva e distributiva, tali strutture
rischiano una forte compressione dei margini di fronte alle riduzioni unilaterali
dei grandi marchi.
Per scongiurare il rischio di un indebolimento della
concorrenza nel lungo periodo o eventuali abusi di posizione dominante, l'UNC
invita a monitorare attentamente le dinamiche di vendita all'ingrosso.
L'auspicio è che i ribassi di prezzo applicati ai consumatori finali vengano
estesi anche alle forniture destinate alle insegne indipendenti, evitando
disparità di trattamento o condizioni contrattuali tali da penalizzare i
distributori terzi.