Il mercato italiano dell'auto usata archivia il mese di
agosto — tradizionalmente quello con il minor peso specifico sulle vendite
annuali — con una lieve contrazione dei passaggi di proprietà. Nel corso del
mese si sono registrati complessivamente 293.924 trasferimenti, segnando
un calo dell'1,4% rispetto ai 298.024 registrati nell'agosto del 2025.
La flessione ha interessato soprattutto i trasferimenti netti, scesi a 172.462
unità (-1,9%), mentre le minivolture hanno contenuto le perdite a 121.462
passaggi (-0,6%).
Nonostante la battuta d'arresto estiva, il bilancio cumulato
dei primi otto mesi del 2026 rimane in territorio positivo: i passaggi
complessivi si attestano a 3.672.964 unità, con un incremento dell'1,2%
sul medesimo periodo del 2025 e un progresso dell'1,4% sui livelli pre-pandemia
del 2019. Una tenuta sostenuta principalmente dall'attività degli operatori
professionali sulle minivolture (+4,3%), a fronte di un lieve calo dei
trasferimenti netti (-1,1%).
Il Diesel domina ancora e l'ibrido avanza, ma oltre il 52% delle auto ha
più di dieci anni
Sul fronte delle motorizzazioni nei trasferimenti netti, il Diesel
conserva saldamente il primato delle preferenze con una quota del 40,7%,
pur evidenziando una flessione di 2,4 punti percentuali rispetto al 43,1% di
agosto 2025 (38,7% nel cumulato). Il motore a benzina difende la seconda
posizione al 37,3% (38,5% negli otto mesi), mentre prosegue la crescita
costante delle ibride (HEV), che salgono all'11,8% nel mese e al
12,3% nel progressivo annuo. Quote del tutto marginali per Gpl (5,5%), metano
(2,0%) e per le alimentazioni alla spina, con le ibride plug-in all'1,6% e le
elettriche pure (BEV) ferme ad appena l'1,2% mensile (1,3% negli otto
mesi).
Il dato più significativo riguarda l'età anagrafica dei
modelli scambiati: ben il 52,1% dei trasferimenti netti riguarda vetture con
oltre 10 anni di anzianità, in crescita di 1,1 punti rispetto a dodici mesi
fa. La fascia compresa tra i 6 e i 10 anni copre il 16,0%, quella tra 4 e 6
anni si attesta al 10,2%, mentre i modelli più recenti con meno di 4 anni di
vita rappresentano complessivamente solo il 21,8% del mercato secondario.
Sorpasso Sicilia sul Lazio: l'anomalia regionale e i canali di
compravendita
La distribuzione geografica delle compravendite nette ad
agosto evidenzia una classifica insolita rispetto alle tradizionali dinamiche
nazionali. Se la Lombardia mantiene la leadership con il 13,0%
delle quote, la Sicilia risale a sorpresa al secondo posto con il 9,9%,
scavalcando il Lazio che scivola in terza posizione all'8,8% per
via di una generale contrazione delle trattative tra privati e operatori. La
graduatoria prosegue con il Veneto (8,5%), la Puglia (8,2%) e la Campania,
scesa all'8,0%.
Per quanto concerne la tipologia di contraenti, le
compravendite dirette tra privati e aziende continuano a fare la parte del
leone con il 56,5% dei passaggi netti, contro il 38,7% gestito da operatori
professionali verso clienti finali. Nelle minivolture, i ritiri da parte dei
concessionari recuperano terreno attestandosi al 30,3%, a fronte del 56,8%
delle permute da privati e del 9,7% proveniente dal noleggio a lungo termine.
Anche in questo canale il Diesel detta legge con il 41,8% davanti a
benzina (31,0%) e ibride (14,8%), con le vetture con oltre dieci anni di
anzianità che pesano per il 39,0% del totale ritirato dai commercianti.