Il Governo ha recentemente annunciato per il 2027 una misura
di esenzione dal pagamento del bollo auto per i veicoli con potenza inferiore
agli 80 kW. Tuttavia, i rigidi criteri di accesso previsti dall'attuale
impianto della manovra rischiano di escludere un ampio numero di vetture
teoricamente idonee. Di fronte ai paletti fissati, una parte della maggioranza
di centro-destra ha espresso perplessità, spingendo per un ampliamento delle
agevolazioni in vista della discussione parlamentare del Decreto Legge.
L'emendamento per le famiglie numerose: soglia a 160 kW e veicoli fino a 9
posti
La prossima settimana la Commissione Finanze della Camera
inizierà le votazioni sugli emendamenti al provvedimento. Tra le proposte di
modifica spicca quella presentata dal deputato Marco Osnato (Fratelli
d'Italia), che punta a estendere l'esenzione del bollo alle vetture con potenza
fino a 160 kW e omologate per ospitare da 6 a 9 posti. La misura
si rivolgerebbe in modo specifico alle famiglie numerose: per accedere allo
sconto, che potrebbe raggiungere un valore massimo di 490,20 euro, il
nucleo familiare dovrà avere tre figli, di cui almeno uno minorenne.
L'obiettivo è fornire un supporto concreto a quelle famiglie che, necessitando
di veicoli più grandi per ragioni logistiche, resterebbero escluse dallo sconto
standard sugli 80 kW.
La posizione di Forza Italia: niente tassa per la "prima auto"
Nel dibattito in corso si inserisce anche Antonio Tajani. Il
leader di Forza Italia ha rilanciato proponendo una misura più strutturale:
secondo Tajani, l'esenzione del bollo per il 2027 dovrebbe riguardare "tutte
le prime auto", indipendentemente dalla potenza del motore, ricalcando
concettualmente il modello di esenzione già applicato con l'IMU sulle prime
case. Al momento, le modifiche sul tavolo restano ipotesi in fase di
discussione, le quali dovranno essere votate e trovare copertura finanziaria
prima di essere confermate all'interno del testo definitivo della Manovra
2027.