L'
8 settembre 2001 segna l'inizio di un percorso che oggi celebra i suoi 25 anni: l'arrivo ufficiale di
MINI in Italia ha dato vita a un'icona di stile urbano, capace di unire heritage e modernità e di conquistare generazioni di automobilisti. Da quel momento, il Marchio britannico è entrato nella quotidianità degli italiani, portando con sé grinta, ironia e una personalità inconfondibile.
La storia parte da lontano, dalla visione di Sir Alec Issigonis nel 1959, fino al rilancio sotto il BMW Group. Il 26 aprile 2001, la prima vettura dell'era contemporanea uscì dalla linea di produzione di Oxford, avviando un cammino capace di fondere il carattere storico con tecnologie e qualità premium.
Il debutto italiano fu un evento memorabile e altamente riconoscibile. Sergio Solero, Presidente e AD di BMW Italia, ha ricordato con orgoglio che il lancio mondiale alla stampa avvenne proprio nel nostro Paese, a Perugia. La storica campagna "IS IT LOVE?" catturò perfettamente lo spirito del marchio, invitando il pubblico a guardare oltre la funzione dell'auto per innamorarsi di uno stile di vita. Non si trattava solo di presentare un veicolo, ma un intero mondo di emozioni, creatività e libertà.
L'Italia rispose con calore ed entusiasmo: basti pensare che il primo open weekend registrò oltre 100.000 visitatori e più di 2.200 ordini.
L'abitacolo della Mini Cooper S Oxford Edition
L'automobile piaceva per il suo stile British, trendy e ricercato. Con una vasta gamma di colori sgargianti, le celebri "bonnet stripes" sul cofano e i tetti personalizzabili, non voleva certo essere un'auto seriosa. La personalizzazione è diventata da subito un pilastro della sua identità, l'espressione della libertà di rendere ogni esemplare unico. Configurare la propria vettura doveva essere divertente quasi quanto guidarla, per poi assaporare su strada la stessa grinta e precisione dell'antenata, il leggendario "go-kart feeling".
Il legame con l'Italia ha radici profonde, risalenti anche alla storica produzione a Lambrate negli anni Settanta. Ma l'impatto culturale del brand è globale e ha saputo abbattere ogni barriera sociale. Nel cinema, ha ridefinito il concetto di auto trasformandosi in vera star di Hollywood. Negli anni '60 era il manifesto della gioventù ribelle e creativa, amata persino dai Beatles. Nella moda, il dialogo con l'haute couture ha portato Mary Quant a ispirarsi all'auto per il nome della minigonna, e designer come Paul Smith a firmare edizioni storiche tornate recentemente di moda. Non ultima, la Oxford Edition, omaggio romantico alla sua terra natia per un'auto che non vuole assolutamente passare inosservata visto che la Union Jack ce l'ha dipinta sul tetto.
Infine, l'inedita MINI 1965 Victory Edition. Questa esclusiva serie speciale omaggia la leggendaria Mini Cooper S che, guidata da Timo Mäkinen e dal copilota Paul Easter, trionfò al Rally di Monte Carlo nel 1965. Disponibile in Europa già a partire da maggio, questa edizione è declinata sia nella sportivissima versione John Cooper Works termica da 231 CV sia nella versione elettrica JCW da 258 CV, con uno scatto da fermo a 100 km/h che raggiunge i 100 km/h.
Il design esterno è un perfetto equilibrio tra suggestioni vintage e modernità: la carrozzeria nell'iconico colore Chili Red è attraversata da una stripe decorativa bianca dal cofano al posteriore ed è abbinata a un elegante tetto a contrasto in Glazed White con vetro panoramico. A rendere inconfondibile la vettura spiccano il numero "52" in bianco sulle fiancate, chiaro riferimento al numero di gara dell'auto originale, e un raffinato sticker "1965" sul montante C.
Un successo che si spiega con i numeri
Dal 2001 a oggi, il successo commerciale italiano vanta oltre 480.000 unità consegnate e 350.000 ancora circolanti. In soli cinque anni dal lancio, furono superate le 100.000 unità, eleggendo l'Italia tra i mercati di riferimento globali. In questo quarto di secolo si sono succedute 19 generazioni complessive. Nei primi nove mesi del 2026 il brand ha consolidato una crescita del 19,5%. La transizione ecologica procede rapidamente, con le vendite di modelli puramente elettrici arrivate all'11,5%, pur mantenendo viva l'anima sportiva delle versioni John Cooper Works, stabili a quasi il 10% dei volumi.
Se storicamente il modello Hatch ha interpretato l'essenza pura del brand, oggi il paradigma è cambiato: è la Countryman a dominare le preferenze, rappresentando il 48% delle vendite in Italia. Questo successo apre la strada a un nuovo capitolo celebrato in questa occasione: la nuova Countryman Untamed Edition.
Un'edizione speciale, in arrivo nel 2027
Svelata per ampliare l'offerta del modello più grande della gamma, questa variante è orientata all'avventura. L'edizione sarà disponibile per le versioni termiche C, D, S ALL4 e le elettriche E e SE ALL4. Per l'off-road spiccano i pneumatici Pirelli Scorpion All Terrain Plus su cerchi in lega da 19 pollici dedicati, offerti sulle varianti a trazione integrale per garantire aderenza e un look robusto. Sistemi come ABS e DSC sono stati ricalibrati per queste coperture, assicurando massima sicurezza in sinergia con la trazione ALL4. La vocazione outdoor è confermata dal gancio traino opzionale fino a 2.000 kg e dalla portata del tetto di 75 kg in marcia e 300 kg da fermo.
Il design esterno riflette versatilità e spirito d'esplorazione. La griglia frontale sfoggia una geometria verticale, con inserti angolari e cornice Dark Steel. Il look muscoloso è accentuato da paraurti inferiori ridisegnati e pellicole protettive testurizzate sui passaruota per difendere la carrozzeria dai detriti. Un logo esclusivo Untamed adorna il montante C. Le colorazioni esterne si ispirano alla natura: Hideaway Grey, Nanuq White, Midnight Black e Nomad Blue. Quest'ultimo, da marzo 2027, debutterà anche in variante Frozen, la prima verniciatura opaca di serie, ideale con il tetto Glazed White o Jet Black.
L'abitacolo della Countryman Untamed Edition si ispira all'attrezzatura per le attività all'aperto. I sedili sportivi Vescin Nightshade Blue fondono simil-pelle traforata e tessuto, arricchiti da cuciture Cornflower Blue e dal logo con panorama montano. La plancia sfoggia l'inedita tonalità Millennial Melange, mentre le finiture passano dal Vibrant Silver al Dark Steel. Le cinghie elastiche nella console centrale richiamano gli strumenti da arrampicata. Per vivere appieno l'avventura, sono nate due partnership esclusive: una tenda da tetto AUTOHOME realizzata a mano in Italia, con apertura rapida a pistoni a gas, e una collezione di sedie e tavoli ultraleggeri firmata HELINOX.
La produzione inizierà a Lipsia nel novembre 2026, con lancio commerciale previsto per l'inizio del 2027. Guardando al cammino percorso da quel fatidico 2001, il marchio dimostra di essere pronto per i prossimi decenni, continuando a ispirare con una vocazione sempre più libera e senza confini.