16 milioni di euro e una nuova fabbrica sotto la Mole: la riscossa della microcar Xev parte da Torino
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Xev, il marchio italiano noto per la city car
elettrica YoYo, vara una profonda manovra finanziaria e industriale per
riequilibrare i propri conti e dare inizio a un ambizioso piano di
reindustrializzazione. L'operazione poggia su una doppia ricapitalizzazione:
una prima iniezione di capitale da circa 8 milioni di euro a cui farà
seguito un intervento analogo nel corso del 2027, portando l'iniezione
complessiva di risorse nell'ordine dei 16 milioni di euro.
I capitali freschi saranno interamente destinati
all'insediamento di un inedito polo produttivo nell'hinterland di Torino,
pensato per soddisfare in modo diretto l'intero fabbisogno del mercato europeo
e per integrare l'esperienza di stile maturata sul territorio con una vera
capacità costruttiva "Made in Italy".
Batterie, scocche e telai: la transizione verso il Made in Italy e il supporto delle linee cinesi
Il nuovo progetto manifatturiero segna un netto cambio di
rotta rispetto al passato attraverso la progressiva localizzazione in Italia
dell'assemblaggio finale e dei componenti ad alto valore tecnologico, tra cui scocche,
componentistica plastica e pacchi batteria. La fabbrica nell'area torinese
entrerà in funzione per step successivi a partire da inizio 2027, scalando
la produzione man mano che i fornitori locali andranno a regime. In questa fase
di transizione, gli storici impianti produttivi situati in Cina non verranno
accantonati: continueranno a operare a pieno ritmo per rifornire i mercati
extraeuropei e garantiranno la continuità delle forniture all'avvio delle linee
piemontesi, scongiurando qualsiasi interruzione operativa.
Svolta sul post-vendita, magazzino ricambi potenziato e un nuovo modello in arrivo nel 2027
La strategia di rilancio punta con decisione anche a sanare
le criticità del servizio alla clientela attraverso una riorganizzazione
capillare della rete commerciale e di assistenza. Xev assumerà la gestione
diretta del post-vendita per accelerare i tempi di intervento in
officina, amplierà la copertura sul territorio grazie all'ingresso di nuovi
dealer partner e incrementerà lo stock di ricambi disponibili sia nell'hub
logistico centrale in Italia sia presso i concessionari. A coronamento del
nuovo corso industriale, la gamma si arricchirà entro la fine del 2027
con il debutto di un inedito modello a zero emissioni, concepito per
consolidare la presenza del costruttore nel segmento della micromobilità e dei
quadricicli urbani di ultima generazione.














