F1, l'Hockenheimring sogna il ritorno del Gran Premio di Germania ma pesano i mancati fondi pubblici

Motorsport
charles leclerc hockenheim 2019
Il circuito dell'Hockenheimring non ha abbandonato l'ambizione di riportare la Formula 1 in Germania. Nonostante l'ultima gara disputata nel Baden-Württemberg risalga al rocambolesco Gran Premio del 2019, la dirigenza del tracciato ha confermato l'esistenza di contatti diretti con la FOM. In occasione dell'inaugurazione del nuovo complesso Motorworld — struttura che ha catturato anche l'interesse del CEO del Circus, Stefano Domenicali —, gli amministratori delegati dell'autodromo, Joern Teske e Jochen Nerpel, hanno tracciato la rotta, sottolineando tuttavia come il percorso rimanga in salita e condizionato da complessi vincoli logistici ed economici.

Paddock da adeguare e capienza a 100.000 posti: lo zero dal governo tedesco

Per accogliere le esigenze della Formula 1 moderna, l'impianto necessiterebbe di un restyling profondo. Come spiegato da Nerpel, occorrerebbe ampliare l'edificio dei box per ospitare le undici scuderie previste nei futuri regolamenti e installare tribune temporanee capaci di far salire la capienza da 60.000 a circa 100.000 spettatori. Il vero scoglio resta però la totale assenza di sussidi statali, a differenza di quanto avviene per altri tracciati storici ed emergenti nel calendario a 24 gare. "È straordinario quanto poco peso abbia la Formula 1 in un Paese celebre per la sua industria automobilistica", ha espresso con rammarico Nerpel, ribadendo che le possibilità di ottenere aiuti pubblici da parte del governo tedesco sono al momento "pari a zero".

Niente gare d'emergenza senza garanzie: "Serve un contratto pluriennale"

Nonostante le incertezze del calendario internazionale possano spalancare opportunità improvvise, i vertici dell'Hockenheimring hanno chiarito di non essere interessati a vestire i panni della soluzione tampone dell'ultimo minuto. Joern Teske ha precisato che assumersi i costi di organizzazione per una singola gara di ripiego non avrebbe alcun senso dal punto di vista finanziario. Un'eventuale candidatura d'emergenza verrebbe presa in considerazione esclusivamente se inserita all'interno di un accordo strutturato e della firma di un contratto pluriennale, solo presupposto in grado di garantire un reale ritorno sugli investimenti e la presenza stabile del GP di Germania nel Circus.
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