Il circuito dell'Hockenheimring non ha abbandonato
l'ambizione di riportare la Formula 1 in Germania. Nonostante l'ultima
gara disputata nel Baden-Württemberg risalga al rocambolesco Gran Premio del
2019, la dirigenza del tracciato ha confermato l'esistenza di contatti diretti
con la FOM. In occasione dell'inaugurazione del nuovo complesso Motorworld —
struttura che ha catturato anche l'interesse del CEO del Circus, Stefano
Domenicali —, gli amministratori delegati dell'autodromo, Joern Teske
e Jochen Nerpel, hanno tracciato la rotta, sottolineando tuttavia come
il percorso rimanga in salita e condizionato da complessi vincoli logistici ed
economici.
Paddock da adeguare e capienza a 100.000 posti: lo zero dal governo tedesco
Per accogliere le esigenze della Formula 1 moderna, l'impianto
necessiterebbe di un restyling profondo. Come spiegato da Nerpel, occorrerebbe
ampliare l'edificio dei box per ospitare le undici scuderie previste nei futuri
regolamenti e installare tribune temporanee capaci di far salire la capienza da
60.000 a circa 100.000 spettatori. Il vero scoglio resta però la totale
assenza di sussidi statali, a differenza di quanto avviene per altri tracciati
storici ed emergenti nel calendario a 24 gare. "È straordinario quanto
poco peso abbia la Formula 1 in un Paese celebre per la sua industria
automobilistica", ha espresso con rammarico Nerpel, ribadendo che le
possibilità di ottenere aiuti pubblici da parte del governo tedesco sono al
momento "pari a zero".
Niente gare d'emergenza senza garanzie: "Serve un contratto
pluriennale"
Nonostante le incertezze del calendario internazionale
possano spalancare opportunità improvvise, i vertici dell'Hockenheimring hanno
chiarito di non essere interessati a vestire i panni della soluzione tampone
dell'ultimo minuto. Joern Teske ha precisato che assumersi i costi di
organizzazione per una singola gara di ripiego non avrebbe alcun senso dal
punto di vista finanziario. Un'eventuale candidatura d'emergenza verrebbe presa
in considerazione esclusivamente se inserita all'interno di un accordo
strutturato e della firma di un contratto pluriennale, solo presupposto
in grado di garantire un reale ritorno sugli investimenti e la presenza stabile
del GP di Germania nel Circus.