Patente moto automatica: come funziona l'esame senza marce, il vincolo del codice 78 e quanto costa conseguirla
Motoappassionati
La crescente diffusione di scooter urbani, maxi crossover e
modelli a propulsione elettrica ha spinto sempre più candidati a scegliere di
conseguire la patente di guida per motocicli utilizzando un veicolo a
trasmissione automatica o privo di frizione manuale. L'esame pratico può essere
sostenuto per tutte le principali categorie su due ruote: la patente A1
(conseguibile a 16 anni per veicoli fino a 125 cc e 11 kW di potenza), la patente
A2 (dai 18 anni per modelli fino a 35 kW con rapporto potenza/peso entro
gli 0,2 kW/kg) e la patente A senza limiti (accessibile con accesso
diretto a 24 anni oppure a 20 anni per chi possiede già la A2 da almeno un
biennio).
La sequenza delle prove da sostenere in Motorizzazione
rimane rigorosamente identica a quella prevista per le moto tradizionali —
verifica dell'abbigliamento tecnico obbligatorio, prova di destrezza a bassa
velocità (lo slalom e il celebre "otto"), prova di equilibrio ad
andatura sostenuta (schivata dell'ostacolo e frenata d'emergenza), oltre alla
prova di circolazione nel traffico reale —, ma l'assenza del pedale del cambio
e della leva frizione al manubrio elimina alla radice il rischio di spegnimento
accidentale del motore (stalling) e semplifica notevolmente la gestione
dell'equilibrio nei passaggi più angusti del circuito.
Il significato del Codice 78, i modelli guidabili e come eliminare la restrizione
Sostenere e superare la prova di guida a bordo di un mezzo
privo di comando manuale della frizione comporta l'applicazione sul documento
di guida del codice unionale armonizzato 78, stampato sul retro della
patente. Tale dicitura vincola formalmente il titolare a condurre
esclusivamente motocicli provvisti di cambio automatico: rientrano a pieno
titolo in questa definizione l'intera platea degli scooter tradizionali a
variatore continuo (CVT), tutti i motocicli e quadricicli a trazione 100%
elettrica, nonché i modelli a due ruote dotati di trasmissioni a controllo
elettronico sprovvisti di leva della frizione fisica (come i modelli Honda
equipaggiati con cambio DCT a doppia frizione o le novità dotate di tecnologia
Y-AMT). Per chi in un secondo momento desiderasse guidare moto a marce
tradizionali, il codice della strada consente la rimozione della restrizione:
non è necessario ripetere la prova teorica, ma occorre sostenere unicamente un esame
pratico integrativo alla presenza dell'esaminatore della Motorizzazione
Civile, salendo a bordo di un veicolo dotato di cambio meccanico manuale
conforme ai requisiti tecnici della categoria di patente posseduta (oppure
frequentando i percorsi di formazione certificata previsti dalle autoscuole per
i passaggi di grado).
Quanto costa la patente per moto automatica: dal percorso da privatista alla scuola guida
La spesa complessiva per il conseguimento della patente
varia sensibilmente a seconda della via burocratica scelta e dei titoli di
guida già in possesso del candidato. Chi possiede già la patente B per
l'automobile beneficia dell'esenzione dall'esame di teoria, dovendo
sostenere esclusivamente la parte pratica dopo il rilascio immediato del Foglio
Rosa (valido 12 mesi con tre tentativi d'esame disponibili).
- Percorso da privatista (in Motorizzazione): rappresenta l'opzione più economica. I costi vivi comprendono i versamenti PagoPA per i diritti di Motorizzazione e le imposte di bollo (circa 100-120 euro), la visita medica per il certificato anamnestico e la visita dell'ufficiale sanitario (tra i 50 e gli 80 euro complessivi), a cui va sommato l'eventuale noleggio del motociclo omologato per l'esame e della vettura con accompagnatore per la prova su strada. Il budget finale da privatista oscilla mediamente tra i 250 e i 400 euro.
- Iscrizione tramite Autoscuola: garantisce la gestione completa delle pratiche burocratiche, la prenotazione della sessione e l'assistenza tecnica del mezzo per l'esame. I pacchetti di iscrizione con Foglio Rosa partono generalmente da circa 250-350 euro (per chi deve fare solo la pratica) o da 450-600 euro per chi deve affrontare anche il corso e l'esame di teoria. A queste cifre vanno aggiunte le guide certificate obbligatorie o facoltative (con tariffe orarie comprese tra i 45 e i 60 euro l'ora) e la tassa d'esame finale, per un costo complessivo "chiavi in mano" che si attesta solitamente tra i 600 e i 950 euro.













