Nuova Honda CRF1150L Africa Twin 2027: sale a 119 CV, ciclistica Showa Skyhook e doppio display per i dieci anni del mito
Motoappassionati
A dieci anni dalla rinascita della dinastia moderna con la
CRF1000L — forte di oltre 120.000 unità vendute in Europa e del secondo posto
tra le maxi-enduro oltre 1.000 cc —, Honda rinnova radicalmente la propria
ammiraglia presentando la CRF1150L Africa Twin 2027. Il salto
generazionale ruota attorno al rinnovato propulsore bicilindrico parallelo
monoalbero Unicam, la cui cilindrata cresce a 1.131 cc grazie
all'aumento dell'alesaggio a 94 mm (rapporto di compressione a 12,1:1) e
all'adozione di corpi farfallati da 52 mm.
La potenza massima compie un balzo del +16,5%
raggiungendo i 119 CV (87,5 kW) a 7.500 giri/min, mentre la coppia tocca i 119
Nm a 5.750 giri, garantendo accelerazioni più vigorose e regimi più
rilassati nei trasferimenti autostradali. Ispirandosi alla leggendaria NXR750
quattro volte trionfatrice alla Parigi-Dakar negli anni Ottanta, il nuovo
layout ciclistico adotta un serbatoio carburante ausiliario sotto la sella
(per una capacità totale di 18,8 litri e circa 370 km di autonomia), mossa che
abbassa drasticamente il baricentro e centralizza le masse a beneficio della
maneggevolezza sia su asfalto sia in fuoristrada.
Sospensioni elettroniche Showa EERA con Honda Skyhook e cambio DCT a prova d'errore

L'evoluzione dinamica si fonda su un telaio a semi-doppia
culla in acciaio (-0,8 kg) e un forcellone in alluminio (-0,6 kg) che
consentono un risparmio complessivo di peso di 1,4 kg, fermando l'ago
della bilancia a 237 kg in ordine di marcia per la versione con cambio manuale
e a 247 kg per la variante DCT. La dotazione di serie integra le sospensioni
semi-attive Showa EERA con tecnologia Honda Skyhook Control, che
monitorano ogni millisecondo i movimenti di cassa e beccheggio tramite la
piattaforma IMU a 6 assi per offrire un assetto costantemente piatto e stabile.
Per facilitare le manovre da fermo a ogni statura, al
precarico regolabile su 24 livelli si affianca l'inedita funzione
"Minimum", capace di abbassare l'altezza della sella di ulteriori
10 mm. A ribadire la vocazione off-road restano i cerchi a raggi tangenziali tubeless
da 21 pollici all'anteriore e 18 pollici al posteriore (gommati Metzeler
Karoo Street o Michelin Anakee Wild). Il pacchetto elettronico si arricchisce
di 6 Riding Mode — inclusa la nuova mappa OFFROAD+ — e della
trasmissione a doppia frizione DCT, scelta ormai dal 49% degli
acquirenti europei, ulteriormente ottimizzata nelle partenze e nell'erogazione
a bassissima velocità.

Doppio cockpit TFT da 7" e 5,7", parabrezza elettrico e connettività wireless
Il design adotta l'impostazione "Adventure
Versatile", caratterizzata da spalle più muscolose all'avantreno, codino
snello e un nuovo doppio faro full LED con Cornering Lights e DRL
integrate. La postazione di guida è stata completamente riprogettata: il
manubrio è più stretto di 10 mm e rialzato, le pedane sono ravvicinate e la
sella vanta un'imbottitura maggiorata fino a 80 mm per azzerare l'affaticamento
nei raid continentali.ù

Spicca al centro della plancia la nuova strumentazione
sovrapposta con doppio schermo: un touchscreen TFT a colori superiore da 7
pollici (con schermate dedicate all'off-road e bussola) e un TFT inferiore
da 5,7 pollici per le informazioni primarie di bordo, ora avviabili con
il 70% di tempo in meno e corredati da Apple CarPlay e Android Auto wireless.
La dotazione di serie comprende parabrezza a regolazione elettrica su 130 mm di
escursione, vano smartphone con ricarica USB-C sulla cover serbatoio, cruise
control, manopole riscaldabili e Smart Key integrale attiva anche sullo
sblocco del tappo benzina. Due le colorazioni al lancio: Pearl Glare White
(Tricolour) e Mat Sandstorm Beige.















