Le moto elettriche potrebbero presto tornare a utilizzare un
cambio a più rapporti. A crederci è E-Motiv Shift Systems, società di
ingegneria britannica che sta sviluppando una trasmissione a due velocità
capace di mantenere la coppia durante il passaggio da una marcia all’altra. Una
tecnologia che nasce dall’esperienza maturata nelle competizioni e che punta a
migliorare accelerazione, prestazioni ed efficienza delle motociclette a
zero emissioni.
Dalla MotoGP alle moto elettriche
Il progetto non parte da zero. La trasmissione deriva
infatti da una tecnologia sviluppata originariamente da Zeroshift per i motori
a combustione interna e arrivata in MotoGP nel 2015 grazie ad Aprilia Racing.
Secondo E-Motiv, il sistema ha contribuito a ottenere oltre 30 piazzamenti sul
podio, fino alla prima tripletta Aprilia al Gran Premio di Gran Bretagna del
2026.
Ora l’obiettivo è adattare questa soluzione alle esigenze
dei propulsori elettrici. A differenza di molte moto elettriche attuali, che
rinunciano a un cambio tradizionale, il sistema E-Motiv utilizza due
rapporti senza interrompere l’erogazione della potenza durante la cambiata.
Una caratteristica che potrebbe consentire di sfruttare meglio le qualità del
motore elettrico nelle diverse condizioni di guida.
Più prestazioni senza sacrificare l’efficienza
Il vantaggio non sarebbe soltanto quello di rendere la guida
più simile a quella di una moto a benzina. Una trasmissione a due velocità
permetterebbe agli ingegneri di adattare il funzionamento del motore sia alle
fasi di accelerazione sia alla marcia a velocità elevate.
In questo modo, il propulsore potrebbe lavorare in
condizioni più adatte alle diverse esigenze, con un potenziale miglioramento
dell’efficienza energetica senza rinunciare alle prestazioni. E-Motiv vuole
inoltre offrire ai costruttori maggiore libertà nella personalizzazione del
comportamento della trasmissione, calibrando i cambi di rapporto in base al
tipo di motocicletta e all’esperienza di guida desiderata.
Un progetto sostenuto anche dal Regno Unito
Lo sviluppo ha già beneficiato di un programma finanziato
attraverso l’iniziativa britannica Innovate UK Design and Build, con un
contributo indicato in 1,3 milioni. Al progetto hanno collaborato anche
BSA, l’Università di Bath e l’Institute for Advanced Automotive Propulsion
Systems (IAAPS).
Proprio presso la struttura IAAPS, nel Regno Unito, è in
costruzione una motocicletta dimostrativa chiamata Demo 1. Il progetto è
stato curato dalla società di consulenza Envisage e servirà a mettere alla
prova la trasmissione in condizioni reali. Secondo il programma attuale, i
primi test su strada sono previsti nel primo trimestre del 2027.
La presentazione all’EICMA 2026
Il prossimo appuntamento importante sarà l’EICMA di
Milano, in programma dal 3 all’8 novembre 2026. E-Motiv presenterà la
propria trasmissione a due velocità a costruttori e fornitori, cercando di
aprire la strada a future collaborazioni industriali.
Al momento non è stata annunciata una data per l’eventuale
arrivo del sistema su una motocicletta di serie. La tecnologia dovrà prima
dimostrare sul campo i propri vantaggi e convincere i produttori della sua
utilità.
La proposta, però, riporta al centro una domanda
interessante per il futuro delle due ruote elettriche: il cambio è davvero
superfluo su una moto a batteria? E-Motiv scommette che due rapporti
possano ancora fare la differenza, soprattutto quando l’obiettivo è trovare un
equilibrio migliore tra accelerazione, velocità ed efficienza.