In occasione del Gran Premio d'Australia, la Casa di Noale
svela un modello destinato a far battere il cuore degli appassionati di corse e
collezionismo: la
nuova Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute. L'iniziativa
celebra il profondo e vincente legame tra Aprilia Racing e lo spettacolare
circuito affacciato sull'oceano, una delle piste più veloci, tecniche e
iconiche dell'intero panorama motociclistico mondiale.
Su questo nastro d'asfalto il marchio veneto ha collezionato
ben dieci vittorie nelle diverse classi del Motomondiale, a cui si
sommano i trionfi iridati in Superbike con la leggendaria RSV4. Proprio a
Phillip Island, inoltre, nel 2025 il successo di Raúl Fernández in sella alla
RS-GP ha consentito ad Aprilia di tagliare lo storico traguardo delle 300
vittorie nel Motomondiale, consacrandola come il costruttore europeo più
vincente di sempre. Un tributo che assume un valore ancora più simbolico alla
luce dell'imminente addio del tracciato al circus iridato, che dal 2027 non
farà più parte del calendario della MotoGP dopo quasi tre decenni di gare
leggendarie. La moto farà il suo debutto dal vivo davanti al grande pubblico a EICMA
2026 (Milano, Padiglione 9), in programma dal 5 all'8 novembre.
Livrea tricolore dedicata, scudetto celebrativo e tiratura numerata
Sviluppata sulla base della media sportiva più venduta del
segmento, la Phillip Island Tribute nasce in una tiratura speciale numerata che
mette in mostra dettagli estetici unici. La carrozzeria adotta una livrea
esclusiva a base bianca accesa da grafiche verdi su fiancate e codino, completata
dai cerchi ruota verniciati in rosso che richiamano fedelmente i colori del
marchio ufficiale del circuito. Sulle carenature laterali spicca il layout
stilizzato del tracciato oceanico, affiancato dalla dicitura per esteso “Phillip
Island Circuit” e dal motivo della bandiera a scacchi sul traguardo.
A impreziosire la moto per i collezionisti ci pensano lo
scudetto celebrativo con il conteggio delle vittorie Aprilia sul serbatoio, il
numero progressivo di serie inciso sulla piastra superiore di sterzo e il
coprisella monoposto in tinta fornito nel corredo di serie.
Bicilindrico da 105 CV e suite elettronica APRC da prima della classe
Sotto il vestito celebrativo, la Tribute conferma
l'eccellenza meccanica ed elettronica che ha reso la RS 660 il punto di
riferimento della categoria. Il cuore pulsante è il bicilindrico parallelo
frontemarcia da 660 cc a quattro valvole, capace di erogare 105 CV a 10.400
giri/min e una coppia di 70 Nm a 8.400 giri/min (disponibile anche
nella versione depotenziata a 35 kW per chi guida con patente A2). Il motore è
sfruttato come elemento portante all'interno del telaio a due travi laterali in
alluminio, assicurando rigidezza strutturale e un peso particolarmente contenuto.
La gestione della dinamica di guida è affidata alla
piattaforma inerziale a sei assi, che coordina il pacchetto di controlli
elettronici aPRC di diretta derivazione racing. Tra le dotazioni spiccano il
controllo di trazione (ATC), l'anti-impennata (AWC), la gestione del freno
motore (AEM), l'acceleratore Ride-by-Wire con mappature motore multiple e l'ABS
Cornering. Il quadro tecnico si completa con il cambio elettronico bidirezionale
con funzione quickshift sia in salita sia in scalata, il launch control per
partenze fulminee e il cruise control per i trasferimenti su strada.