In occasione del centoquarantesimo anniversario dal deposito
del brevetto della prima automobile della storia da parte di Carl Benz, Mercedes-Benz
sceglie le proprie berline come ambasciatrici ufficiali del marchio alla fiera Auto
e Moto d’Epoca, in calendario a Bologna dal 22 al 25 ottobre 2026.
All'interno dell'evento di riferimento per il collezionismo d'epoca in Italia,
la casa di Stoccarda propone — in collaborazione con il Mercedes-Benz
Registro Italia — un percorso espositivo che intreccia passato, presente e
futuro.
Come sottolineato da Mirco Scarchilli, Head of Retail
Experience & Press Relations di Mercedes-Benz Italia, la rassegna mette in
scena un passaggio di testimone ideale tra generazioni, celebrando la
carrozzeria a tre volumi che ha segnato l'eccellenza ingegneristica e il
prestigio globale della Stella.
L'ammiraglia tra ieri e oggi: dal mito della 300 D "Adenauer"
alla nuova Classe S
Al centro dello stand bolognese risalta il confronto tra le
grandi ammiraglie di rappresentanza del marchio. Da una parte si trova la
storica Mercedes-Benz 300 D (W 189), modello che affonda le proprie
radici nel debutto del 1951 della capostipite W 186. Universalmente
celebre come la "Mercedes di Adenauer" poiché vettura di
servizio prediletta dal primo Cancelliere della Germania Ovest, Konrad
Adenauer, la 300 introdusse innovazioni destinate a fare scuola, come la leva
del cambio sul piantone pensata per massimizzare il comfort della panca
anteriore continua, evolvendosi fino alla serie W 189 con iniezione meccanica
nel collettore di aspirazione e profilo hardtop privo di montanti.
A raccoglierne l'eredità spirituale c'è la nuova Classe S,
che si presenta a Bologna forte dell'aggiornamento più profondo mai realizzato
all'interno della medesima generazione. L'ammiraglia tedesca ridefinisce il
lusso contemporaneo integrando il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS,
basato sull'intelligenza artificiale, fondendo alta perizia artigianale
e connettività avanzata per confermarsi vertice tecnologico del segmento.
Dalla leggendaria 190 E 2.5-16 Evolution II alla prima Classe C elettrica
L'altro grande parallelo storico coinvolge la dinastia della
"Baby Benz", linea genealogica inaugurata nel dicembre del 1982 con
la fortunata serie W 201. Il capitolo motorsport e ad altissime prestazioni è
incarnato dalla spettacolare 190 E 2.5-16 Evolution II, prodotta nel
1990 in una tiratura limitata di soli 502 esemplari stradali per
ottenere l'omologazione nel campionato turismo tedesco DTM, poi conquistato nel
1992 con Klaus Ludwig. Caratterizzata dall'iconico alettone posteriore
in alluminio regolabile, la vettura monta un quattro cilindri a corsa corta da 2.463
cm³ capace di erogare 235 CV a 7.200 giri/min, confermandosi tuttora
uno dei pezzi più ambiti dai collezionisti internazionali.
A rappresentare la transizione ecologica è invece la nuova
Classe C 100% elettrica, che reinterpreta in chiave moderna le proporzioni
della berlina sportiva. Il modello a zero emissioni introduce dotazioni
tecniche di categoria superiore come le sospensioni pneumatiche AIRMATIC
e l'asse posteriore sterzante, abbinati a un'autonomia da primato fino a
762 km e a una ricarica ultraveloce in grado di ripristinare 325 km
di percorrenza in appena 10 minuti.