La Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA) ha
scelto il prestigioso palcoscenico della 43esima edizione di Auto e Moto
d’Epoca a Bologna per celebrare i sessant'anni dalla sua fondazione, avvenuta
nel 1966. Dal 22 al 25 ottobre, il polo fieristico emiliano ha ospitato oltre
5.000 veicoli storici distribuiti su un'imponente superficie espositiva di
235.000 metri quadrati.
L'evento ha registrato un incremento del 30% sia per quanto
riguarda gli espositori sia per i visitatori stranieri, giunti da ben 34 Paesi,
certificando il ruolo di Bologna come crocevia internazionale per eccellenza
della comunità del motorismo d'epoca. All'interno del Padiglione 25, la FIVA ha
animato quattro giornate dense di incontri istituzionali e dibattiti in stretta
sinergia con l'ASI (Automotoclub Storico Italiano), anch'essa giunta al
traguardo dei sei decenni di attività. A impreziosire i festeggiamenti ha
contribuito la concomitanza con il sessantesimo anniversario di due pietre
miliari del design automobilistico: la Lamborghini Miura e la Maserati Ghibli.
Sostenibilità e autenticità: le nuove coordinate del collezionismo globale
Nel corso della conferenza stampa internazionale svoltasi
all'ASI Village, i vertici della Federazione hanno tracciato la rotta per il
futuro del settore. Sotto la guida del presidente Alberto Scuro e del
vicepresidente per la comunicazione Ramin Salehkhou, è emersa la forte
evoluzione nella sensibilità dei collezionisti, oggi orientati a privilegiare
la rigida conservazione, l'autenticità e l'identità storica dei veicoli
piuttosto che il restauro totale. Al centro del dibattito è stata posta
l'urgenza di una sostenibilità declinata a 360 gradi.
Sul versante ambientale, Maryam Talaee (membro del FIVA-ASI
Green Dream Team) ha illustrato le sperimentazioni per l'utilizzo dei
biocarburanti sui motori d'epoca. Sul fronte dell'inclusione sociale ha invece
catturato l'attenzione il progetto della Talent4Classics Foundation guidata da
Mike Kastrop, iniziativa pensata per aiutare i giovani con dislessia a scoprire
i propri talenti e acquisire autostima apprendendo le tecniche pratiche di
restauro delle automobili classiche. La Federazione ha infine confermato il
piano di espansione del proprio network negli Stati Uniti attraverso il
programma "Friends of FIVA", puntando sul coinvolgimento attivo delle
nuove generazioni.
Il tributo a una leggenda: Sandro Munari nella FIVA Heritage Hall of Fame
Uno dei momenti più intensi dell'intera kermesse bolognese
si è consumato sabato 24 ottobre, con la cerimonia per l'inserimento postumo di
Sandro Munari nella prestigiosa FIVA Heritage Hall of Fame 2026. Il leggendario
pilota di rally, icona del motorsport italiano e mondiale, è stato candidato su
proposta ufficiale dell'ASI in virtù di una carriera sportiva costellata da un
talento ineguagliabile e risultati straordinari.
Il tributo istituzionale, che ha visto la partecipazione di
cinque vicepresidenti internazionali della FIVA, si è svolto in un clima di
profonda commozione alla presenza della vedova, dei figli e del nipote di
Munari. Un riconoscimento che ha evidenziato come la missione del motorismo
storico non si limiti alla sola conservazione del metallo, ma punti a custodire
e tramandare la memoria e lo spirito degli uomini che hanno trasformato
l'automobile in leggenda.