L'alta sartoria automobilistica torinese torna a incantare
la scena internazionale con un'opera unica destinata a ridefinire il concetto
di carrozzeria su misura. In occasione del prestigioso concorso Pastejé
Automotive Invitational 2026, andato in scena il 24 ottobre in Messico, Fabrizio
Giugiaro e GFG Style hanno presentato in anteprima mondiale la Peralta
D.
Si tratta di una spettacolare Coupé Gran Turismo 2+2
concepita come un vero e proprio "monolito" a quattro ruote, plasmato
interamente attraverso una carrozzeria in puro rame battuto a mano.
Frutto della rinnovata sinergia creativa tra il centro stile di Moncalieri e
l'imprenditore-collezionista Carlos Peralta, la vettura raccoglie il testimone
della precedente Peralta S. La lettera "D" del nome svela l'anima del
progetto: è una dedica diretta alle figlie del committente (daughters, a
specchio dei sons celebrati dalla capostipite) e introduce soluzioni
funzionali studiate appositamente per il pubblico femminile.
Porte ad ali di gabbiano ispirate alla Mangusta e meccanica Maserati: la
scheda tecnica
Sotto il guscio metallico, la Peralta D cela una struttura
composita in fibra di carbonio ancorata a un pianale in alluminio, spinta dalla
prestigiosa meccanica derivata dalla Maserati GranTurismo. A definire la
silhouette è un rigoroso equilibrio geometrico che fonde tradizione e
innovazione:
- Il
contrasto tra rame e cupola in vetro: la marcata linea di cintura
separa il corpo inferiore in rame battuto dall'abitacolo superiore,
racchiuso da ampie superfici in vetro specchiato trattate con una finitura
riflettente che richiama i riflessi cromatici del metallo;
- Sistema
d'accesso senza portiere tradizionali: all'anteriore l'ingresso
sfrutta il suggestivo "dome" a sollevamento unico
ereditato dalla Peralta S (con finestrini laterali indipendenti), mentre
al posteriore debutta una scenografica apertura ad ali di gabbiano
priva di struttura montante. La cinematica, studiata per facilitare la
salita a bordo sui sedili posteriori del 2+2, reinterpreta la celebre
intuizione disegnata da Giorgetto Giugiaro sulla De Tomaso Mangusta del
1967;
- Design
e illuminazione "shadow lights": il frontale e la coda sono
solcati da taglienti lame di luce a LED; le luci di servizio sono invece
celate dietro elaborate griglie a rombi in alluminio fresato dal pieno e
intagliato a laser;
- Carbonio
invisibile e cerchi anni '70: per esaltare la purezza delle linee, lo
splitter anteriore e i terminali di scarico in carbonio sono volutamente
nascosti alla vista, mentre i cerchi scuri in tinta nero antracite
sfoggiano una trama geometrica retrofuturistica ispirata agli anni Settanta.
Interni haute couture: cuciture in rame, postazione trucco e champagne di
bordo
L'abitacolo porta all'estremo il dialogo tra scultura e
funzionalità, con un ambiente avvolgente foderato in pelle con effetto
metallizzato nei toni caldi della carrozzeria, dettagli in Alcantara traforata
e impunture eseguite con veri fili di rame. Spicca l'inedita simmetria
della plancia: se il lato guida ospita la completa strumentazione digitale, la
porzione di fronte al passeggero integra una vera e propria postazione di
bellezza, dotata di monitor che si trasforma in specchio cosmetico
illuminato e scomparti dedicati al make-up. Nel tunnel centrale posteriore
trova infine posto un frigorifero a scomparsa sagomato per ospitare una
bottiglia di champagne e quattro calici, anch'essi forgiati in rame. Come ha
sintetizzato Fabrizio Giugiaro: «Abbiamo voluto dare continuità al
percorso stilistico della Peralta S, esplorando l'espressività di un materiale
affascinante e complesso come il rame. La sfida è stata unire un'estetica
minimale a soluzioni d'avanguardia per una vera Gran Turismo 2+2».