XPENG ha scelto il Salone di Parigi 2026 per
svelare in anteprima mondiale la G9L, il nuovo SUV di vertice del
marchio, e aprire contestualmente gli ordini per il mercato europeo. La
"L" sta per Luxury: un grande SUV a tre file di sedili,
disponibile a sei o sette posti, che il costruttore cinese presenta come
la prima di una nuova categoria, la "New Intelligent Class",
pensata per viaggi d'affari, famiglia e attività outdoor. La
commercializzazione è pianificata in 64 Paesi e regioni; per l'Italia
il listino sarà comunicato a ridosso dell'avvio delle vendite.
Dimensioni da ammiraglia
La G9L misura 5.120 mm di lunghezza, 1.999 mm
di larghezza e 1.788 mm di altezza, con un passo di 3.100 mm. Il
bagagliaio posteriore, con tutti e sei i posti in uso, offre 367 litri,
a cui si aggiungono i 65 litri del vano anteriore (frunk): in totale,
spazio per sette trolley da cabina. Con le sospensioni pneumatiche,
l'altezza da terra può variare di 70 mm (da -30 a +40 mm rispetto alla
posizione standard) per facilitare l'accesso e il carico.
All'esterno spiccano i proiettori a matrice di pixel DLP,
capaci di proiettare grafiche e informazioni di guida sulla strada, le portiere
elettriche intelligenti, le pedane a estrazione automatica e il
tappeto luminoso di benvenuto.
Interni: sedili che si adattano al corpo
La novità più particolare è l'AI-Driven Active Adaptive
Seating, al debutto mondiale: sensori di precisione adattano la seduta alla
corporatura degli occupanti. Il conducente ha una seduta ad adattamento
attivo, il passeggero anteriore una configurazione Zero-Gravity. I
sedili in pelle nappa di prima e seconda fila hanno riscaldamento,
ventilazione e massaggio, e nella versione a sei posti la seconda fila
prevede sedili singoli con braccioli dedicati.
La dotazione comprende un frigorifero bi-zona da 12,5
litri, uno schermo posteriore da 21,4" 3K, un impianto audio
con 23 altoparlanti e un'area pensata per i passeggeri più piccoli. Il
comfort acustico è affidato a cancellazione attiva del rumore di rotolamento,
vetri acustici, pneumatici Michelin silenziosi e tendine parasole
elettriche su tre lati (270°).
Sul fronte digitale ci sono un display centrale da
17,3", un quadro da 8,8", l'AR-HUD e l'assistente
vocale "Hey XPENG", con riconoscimento fino a sei zone. XPENG
sottolinea di essere la prima casa dell'area Asia-Pacifico a integrare Google
Maps in modo nativo: dopo la L03, la G9L è la seconda vettura della gamma a
offrirlo.
Prestazioni, autonomia e ricarica
Le versioni a trazione integrale bi-motore erogano 430
kW e 695 Nm, con uno 0-100 km/h in 4,9 secondi.
L'allestimento RWD Long Range Ultra arriva a 591 km WLTP con un
consumo ponderato di 21,1 kWh/100 km. La piattaforma da 800V in
carburo di silicio supporta la ricarica 5C: dal 10 all'80% in 11,7
minuti.
Tra le soluzioni dinamiche, sospensioni pneumatiche con
ammortizzazione variabile DCC e sterzo posteriore attivo, che
porta il raggio di sterzata a 5,5 metri.
Anche fuori strada
La G9L dichiara 216 mm di altezza da terra massima e 700
mm di capacità di guado. Il gancio di traino a estrazione elettrica
è omologato fino a 2 tonnellate e la funzione V2L eroga fino a 6
kW per alimentare dispositivi e attrezzature esterne.
Guida autonoma e sicurezza
La versione G9L Ultra introdurrà il sistema XPENG
NGP (Next Generation Pilot), basato sull'architettura VLA 2.0,
pensata per passare direttamente dalla guida assistita di Livello 2 alla guida
autonoma di Livello 4, saltando il Livello 3. Il sistema sarà calibrato
per le strade europee e arriverà via OTA a partire dal 2027,
subordinatamente alle normative locali e alle approvazioni delle autorità.
Per la sicurezza, XPENG dichiara fino a dieci airbag,
AEB, 192 crash test su oltre 110 protocolli (per guida a
sinistra e a destra) e una protezione del pacco batterie con quattro livelli
di blindatura sottoscocca. Lo sviluppo ha richiesto tre anni di test in 26
Paesi e oltre 6,74 milioni di chilometri.
Produzione europea
Dopo la prima prova di produzione allo stabilimento Magna
di Graz, in Austria, la G9L si avvia a diventare il quarto
modello XPENG assemblato in Europa.