L'arte del restauro e il mito della Ferrari F50: ha debuttato al MAUTO il documentario "L'anima delle macchine"

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28 settembre 2026, 11.45
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Presso l'Auditorium del Museo Nazionale dell'Automobile (MAUTO) di Torino è stato presentato in prima visione assoluta "L'anima delle macchine - Il restauro come arte del tempo", documentario prodotto da Filmine per la regia di Valerio Valente e con la direzione della fotografia di Stefania Bona. L'opera analizza il lavoro artigianale legato al recupero delle vetture storiche, filiera di rilievo nel territorio piemontese che combina perizia manuale, rigore filologico e sensibilità storica.
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La sfida della Ferrari F50 e il racconto di Pietro Camardella

Il percorso narrativo del film si sviluppa attorno al processo di smontaggio e conservazione di una rara Ferrari F50, effettuato presso il laboratorio Schimmenti Classic di Santena sotto la direzione del restauratore Massimo Schimmenti. La documentazione delle fasi operative si intreccia con la testimonianza di Pietro Camardella, designer originario della vettura, il quale ripercorre le fasi progettuali del modello nato nei primi anni '90 per trasferire su un'auto stradale la tecnologia dei motori da Formula 1.
Nel corso del documentario, Camardella evidenzia come la F50, pur essendo stata la prima autovettura della casa di Maranello progettata tramite sistemi CAD, mantenga lavorazioni e asimmetrie manuali tipiche della manifattura dell'epoca. Tra gli interventi tecnici documentati rientra la stesura della vernice rossa originale, eseguita con spessori calibrati per lasciare trasparire in controluce la trama della fibra di carbonio sottostante.
camardella e schimmenti con la ferrari f50

I maestri artigiani e la filosofia della conservazione

La pellicola si articola in una serie di testimonianze dedicate alle figure professionali che operano nel settore della carrozzeria e della conservazione:
  • Gian Carlo Maina: Battilastra di 83 anni con 69 anni di attività nella modellazione a freddo dell'acciaio e dell'alluminio per vetture fuoriserie e prototipi.
  • Pierfranco Gavina: Artigiano sellaio impegnato nel recupero e nella conservazione dei rivestimenti interni in Alcantara.
  • Consulenza cromatica e materiali: Analisi e formulazione delle tinte realizzate con il contributo specialistico di Mauro Mazzola (Lechler), Pierangelo Ghilardi (Saico Zero) e del color advisor Mauro Barbieri.
In merito agli aspetti teorici del restauro, Davide Lorenzone, responsabile del Centro di Conservazione e Restauro del MAUTO, e la restauratrice Chiara Armigliato approfondiscono l'orientamento museale moderno. Tale approccio privilegia l'intervento conservativo, volto a preservare la componente originale e la patina storica del veicolo, rispetto al rifacimento integrale. All'evento è intervenuto anche il sindaco di Santena, Roberto Ghio.

Formazione giovanile e prospettive distributive

Il progetto dedica un focus al passaggio di consegne generazionale nel settore dell'artigianato specializzato. Attraverso il racconto del Corso IFTS di Restauro Veicoli d'Epoca, coordinato da Sandro Di Vinci e promosso da Inforcoop Cipa, il film documenta l'esperienza formativa dei corsisti Carlo Argirò e Luca Romero, quest'ultimo inserito in un percorso di stage direttamente nella struttura di Santena.
Dopo la presentazione ufficiale tenutasi di fronte a un pubblico di tecnici, collezionisti e rappresentanti delle istituzioni, la produzione ha confermato l'avvio delle trattative per la trasmissione del documentario su piattaforme di streaming e broadcaster televisivi.
Foto_backstage_4 l'anima delle macchine
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