GWM presenta la H7, gli ibridi Hi2 e Hi4 e porta la produzione della ORA 5 in Bulgaria

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di Simone Bocca
Nell'immagine si vede l'apertura del GWM Tech Day
GWM (Great Wall Motor) ha scelto Milano e il Superstudio Village per il suo Tech Day, la giornata con cui martedì 27 ottobre ha presentato il lancio europeo del SUV H7 e ha spiegato come intende crescere nel continente. Le notizie sono due. La prima è commerciale: la H7 è già in concessionaria in Italia con quattro motorizzazioni e con un prezzo di lancio da 29.990 euro per la full hybrid Hi2 (con permuta o rottamazione). La seconda è industriale: per la prima volta GWM produrrà in Europa, con la ORA 5 costruita in Bulgaria dal primo trimestre 2027. In mezzo, un pomeriggio dedicato alla tecnologia, dalla piattaforma GuiYuan agli ibridi Hi2 e Hi4.

GWM H7: il SUV pensato per l'Europa

La H7 è un SUV a cinque posti lungo 4,68 metri (4,56 senza il box posteriore montato sul portellone), dal carattere squadrato e robusto. Porta in Europa per la prima volta la tecnologia ibrida a trazione integrale Hi4 e viene proposta in due allestimenti: Premium, disponibile con tutte le motorizzazioni, e Business, riservato alla plug-in Hi2 e pensato per le flotte. Il listino italiano parte da 37.000 euro chiavi in mano, mentre la promozione di lancio porta la Hybrid Hi2 a 29.990 euro in caso di permuta o rottamazione, al netto di messa su strada e IPT. La garanzia è di 7 anni o 150.000 km sul veicolo e di 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie.

Le versioni e i prezzi

  • Hybrid Hi2 (Premium, trazione anteriore): full hybrid con 1.5 turbo ed elettrico, 182 kW (247 CV) e 540 Nm, da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, consumo di 6,5 l/100 km. Prezzo: 37.000 euro (29.990 con permuta o rottamazione)
  • 2.0T 4WD (Premium, trazione integrale): 2.0 turbo benzina da 163 kW (222 CV) e 385 Nm, cambio a doppia frizione a nove rapporti, da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi, consumo di 9,6 l/100 km, traino fino a 2.300 kg. Prezzo: 39.500 euro
  • Plug-in Hi2 Business (trazione anteriore): plug-in da 240 kW (326 CV) e 535 Nm, batteria LFP da 33,8 kWh, fino a 140 km in elettrico, consumo di 1,5 l/100 km, da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. Prezzo: 41.490 euro
  • Plug-in Hi2 Premium (trazione anteriore): stessa meccanica della Business con l'allestimento più ricco. Prezzo: 43.490 euro
  • Plug-in Hi4 Premium (trazione integrale): al vertice della gamma con 320 kW (435 CV) e 670 Nm, da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, 190 km/h, 129 km in elettrico e 2,2 l/100 km. Prezzo: 46.000 euro
I prezzi sono chiavi in mano e comprendono la messa su strada (665 euro, IPT esclusa); i consumi e le autonomie sono nel ciclo WLTP.

GuiYuan: una piattaforma per tutte le motorizzazioni

Il filo conduttore della giornata tecnica è stata la piattaforma GuiYuan, che GWM definisce la prima al mondo nativa per l'intelligenza artificiale e compatibile con tutte le motorizzazioni. L'idea è modulare: la vettura è scomposta in oltre 300 moduli hardware standardizzati e il software in più di 2.000 funzioni, coordinati da un'unica intelligenza artificiale attraverso l'architettura elettronica centralizzata Coffee EEA 4.0. La piattaforma copre cinque tipi di alimentazione (ibrida, plug-in, elettrica, termica e a idrogeno) e tutti i segmenti, dalle berline ai pick-up. Il vantaggio, secondo GWM, è che condividere molti componenti aumenta l'affidabilità e riduce i costi di gestione.
Nell'immagine si vede il panel sull'OS di GWM Coffee

L'intelligenza artificiale oltre il cockpit

A questo proposito, nel Q&A finale con il board di GWM, ho avuto la possibilità di chiedere come l'intelligenza artificiale potesse aiutare concretamente il marchio in futuro e se si senta un po' la pressione degli altri costruttori che stanno introducendo le stesse tecnologie sulle loro vetture. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, ha lasciato da parte il tema della concorrenza per concentrarsi sul vantaggio dell'azienda, cioè l'esperienza maturata nello sviluppo di software per motore, trasmissione e componenti pesanti. È una base che consente un'analisi digitale più integrata: con i big data e con i dati di navigazione e di condizioni di marcia, si può calcolare il consumo con maggiore precisione e tarare di conseguenza motore e cambio, con benefici su efficienza e sicurezza di guida. Anche il telaio, ha accennato Wu, può trarne vantaggio. Quando si parla di AI, ha concluso, si pensa soprattutto a guida autonoma, cockpit intelligente e assistente vocale, ma la tecnologia può migliorare quasi ogni aspetto del veicolo.
Nell'immagine si vede Nicole Wu, CTO di GWM

Hi2 e Hi4: due ibridi per due modi di guidare

Il cuore della spiegazione è stato il motivo per cui la H7 ha due famiglie ibride. L'esempio scelto da GWM è semplice: in Norvegia si guida a lungo su neve e ghiaccio, a Milano molti fanno tragitti brevi senza poter ricaricare a casa. Stessa base tecnica, due risposte diverse.
Hi2 è il sistema a trazione anteriore, pensato per chi mette al primo posto l'efficienza nell'uso quotidiano. Abbina un quattro cilindri 1.5 turbo sviluppato apposta per l'ibrido a un cambio DHT a due rapporti e a un'unità di trazione che integra dieci componenti in un unico blocco. Nella full hybrid non serve mai cercare una presa, mentre la plug-in sfrutta la batteria da 33,8 kWh per percorrere fino a 140 km in modalità solo elettrica.
Hi4 è invece il sistema a trazione integrale. Ha tre fonti di potenza: il motore termico, un motore elettrico all'anteriore e un secondo motore elettrico indipendente al posteriore, senza alcun albero di trasmissione tra i due assi. Questo permette di spostare la coppia tra anteriore e posteriore in modo continuo, da 0 a 100%, affidandosi al controllo intelligente iTVC, che legge sterzo, imbardata, aderenza, pendenza e modalità di guida e ricalcola la spinta su ogni ruota 100 volte al secondo, anticipando lo slittamento. Avere un motore per asse porta inoltre la ripartizione dei pesi vicina al 50:50, e tutte le versioni a trazione integrale hanno un differenziale posteriore a bloccaggio elettronico, che si inserisce con un pulsante e si disinserisce da solo oltre i 40 km/h.
Panel del GWM Tech Day sull'architettura Hi4
A raccontare la filosofia dietro la scelta è stato Michele Scotti, Powertrain Director di GWM, ingegnere italiano con nove anni di esperienza in McLaren Automotive: "Per noi la trazione integrale serve a migliorare la guida, non a riempire la scheda tecnica. Scegliamo la motorizzazione in base alle strade e alle esigenze di chi guida, non il contrario". GWM sottolinea che i sistemi Hi2 e Hi4 equipaggiano già quasi un milione di unità consegnate nel mondo.

Messa a punto sulle strade europee

Il telaio della H7, con sospensioni MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, ha boccole, barre stabilizzatrici, molle e ammortizzatori specifici per l'Europa e un servosterzo ricalibrato. Il lavoro è stato svolto su tre terreni molto diversi: sulle autostrade tedesche per la stabilità alle alte velocità, sul Passo dello Stelvio per il controllo della scocca e sulla Grossglockner austriaca per la prevedibilità della frenata e la logica dell'ESC. Sterzo, freni e sospensioni hanno poi un trattamento anticorrosione validato con 720 ore di nebbia salina, pensato per le strade costiere e invernali. Il programma di validazione dichiarato da GWM comprende 22 vetture di prova, 8.000 km nel deserto, test su neve a -40 °C e prove di raffreddamento a 50 °C. Per la H7 ci sono state anche esperienze in gara: il SUV ha completato tutte le tappe del CATR Rally, vincendo diverse prove speciali nella classe T2.1.

Sicurezza e dotazione

Sul fronte della sicurezza, la H7 monta il sistema Coffee Pilot con 23 funzioni ADAS di serie, compresa la guida assistita di livello 2, e sette airbag su tutte le versioni. La scocca usa acciai ad alta resistenza per il 70,44% della struttura e ad altissima resistenza per il 23,41%. All'interno, il quadro strumenti digitale da 12,3" e lo schermo multimediale da 15,6" formano una superficie di 27,9 pollici, che secondo i dati JATO è la più ampia del segmento. Il bagagliaio offre 341 litri, che salgono a 1.404 con i sedili posteriori abbattuti, identici per tutte le motorizzazioni. Sul mercato italiano la ruota di scorta sul portellone non è disponibile e al suo posto c'è un box esterno.

Dall'export alla produzione europea

Il secondo grande tema è la strategia. Le prime vetture GWM sono arrivate in Europa nel 2006, e ora il gruppo passa dall'importazione alla produzione locale. L'annuncio principale riguarda l'accordo con Bulgarian Automotive Industry (BAI): la ORA 5 sarà costruita in Bulgaria dal primo trimestre 2027, con una capacità pianificata fino a 50.000 unità l'anno. In prospettiva GWM prevede poli industriali integrati in Europa per veicoli e componenti, da ampliare insieme alla gamma.
Anche lo sviluppo passa dall'Europa. Il centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, attivo dal 2021, partecipa alle decisioni fin dall'avvio di ogni progetto e per ORA 5 e H7 ha svolto oltre 100.000 km di prove su strada, intervenendo su telaio, sterzo, motorizzazioni e sedili. Dietro c'è una rete con oltre 28.000 addetti alla ricerca e sviluppo e un investimento che, secondo il costruttore, supera 1,3 miliardi di euro l'anno. Per Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, "localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto". Thomas Schemera, EU Product General Manager, ha aggiunto che "un'auto che funziona bene in Cina non soddisfa automaticamente ogni aspettativa europea".
Il piano prevede almeno dieci modelli nuovi e derivati nei prossimi due anni, con motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. La famiglia ORA 5 si allargherà a SUV, due volumi e station wagon, mentre accanto alla H7 completano la gamma il pick-up P500, il fuoristrada Tank 300 e la monovolume WEY G9. Sul fronte commerciale GWM opera con filiali in Italia, Spagna e Paesi Bassi e si prepara a entrare in Francia e in altri mercati.
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