Costruire auto in Italia oggi: al Festival Car il dibattito sul futuro dell'automotive e il caso Mole Urbana

Notizie
24 settembre 2026, 14.55
mole-urbana-palermo
Il panorama dell'industria automobilistica italiana si confronta sulle sfide della produzione nazionale, tra transizione ecologica, evoluzione della filiera e nascita di nuovi modelli di business. Sabato 26 settembre, nella cornice del Castello Cavour di Santena, la manifestazione Festival Car ospiterà la tavola rotonda dal titolo "Costruire automobili in Italia, oggi. Industria, sicurezza e nuovi modelli di mobilità: il progetto Mole Urbana", un momento di approfondimento destinato ad analizzare la fattibilità e le competenze necessarie per fondare una nuova casa automobilistica a capitale e design italiani.

Dal foglio bianco alla "nano factory": il percorso di Mole Urbana

Il dibattito prenderà le mosse dall'esperienza concreta di Mole Urbana, il progetto ideato dal designer Umberto Palermo. Nato all'interno di una design house, il percorso del marchio ha attraversato le fasi di sviluppo tecnico, omologazione – condotta con il supporto dell'ente certificatore DEKRA – e industrializzazione, fino alla creazione di una vera e propria "nano factory" automobilistica.
La genesi del veicolo si basa su un'analisi antropologica e sociologica dei mutevoli bisogni di mobilità urbana, traducendo i nuovi comportamenti dei cittadini in una gamma di quadricicli e microcar pensata per contesti differenti.

La tavola rotonda: competenze, sostenibilità ed eredità culturale

L'incontro, introdotto dai saluti dell'ideatore di Festival Car Federico Ferrero e moderato da Marco Belletti di Auto Tecnica, vedrà la partecipazione di esperti provenienti da diversi ambiti del settore automotive:
  • Transizione e politiche europee: Antonio Sileo, Direttore dell'Area Sostenibilità della Fondazione Eni Enrico Mattei, tratterà i temi legati alle normative comunitarie, alla sostenibilità ecologica e ai nuovi paradigmi di spostamento urbano.
  • Industrializzazione e filiera: Giuseppe Corcione, Amministratore Delegato di Reinova, focalizzerà il suo intervento sul passaggio dall'idea al prodotto di serie, analizzando il ruolo delle competenze ingegneristiche e della filiera dei fornitori per i nuovi costruttori.
  • Patrimonio e narrazione: Franco Daudo (ASI – Automotoclub Storico Italiano) richiamerà il valore dell'eredità tecnica e stilistica dell'auto italiana, mentre Nicola Grande (UIGA – Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive) illustrerà l'evoluzione del racconto giornalistico a fronte dei nuovi bisogni dei consumatori.
  • Mercato e percezione: Marco Berti Quattrini (Vaielettrico) approfondirà l'impatto delle tecnologie e la percezione pubblica nei confronti di microcar e veicoli leggeri.

Un confronto tra memoria e innovazione

Oltre a partecipare al dibattito, Mole Urbana esporrà a Santena l'intera gamma dei propri veicoli per mostrare il risultato del processo di sviluppo completato.
Umberto Palermo, fondatore e designer del progetto, ha commentato gli obiettivi dell'iniziativa sottolineando l'importanza di un approccio multidisciplinare: "Mostrare le automobili è importante, ma questa volta vogliamo soprattutto parlare di ciò che sta al di sotto della punta dell'iceberg, di ciò che serve per arrivare a costruirle davvero. Abbiamo voluto mettere insieme persone che guardano questo mondo da angolazioni diverse, perché il futuro dell’automobile non può essere letto attraverso una sola competenza. Industria, sicurezza, sostenibilità e cultura del prodotto devono dialogare. Siamo partiti da un foglio bianco e oggi mostriamo una gamma completa: nel nostro piccolo, è un modo per dire che si può ancora provare a costruire automobili in Italia."
L'evento si inserisce all'interno di una rassegna focalizzata sulla cultura del progetto, ponendo interrogativi centrali su quali elementi del patrimonio industriale storico italiano debbano essere preservati per guidare la mobilità dei prossimi anni.
loading

Le Più Lette

Loading