Il panorama dell'industria automobilistica italiana si
confronta sulle sfide della produzione nazionale, tra transizione ecologica,
evoluzione della filiera e nascita di nuovi modelli di business. Sabato 26
settembre, nella cornice del Castello Cavour di Santena, la manifestazione
Festival Car ospiterà la tavola rotonda dal titolo "Costruire
automobili in Italia, oggi. Industria, sicurezza e nuovi modelli di mobilità:
il progetto Mole Urbana", un momento di approfondimento destinato ad
analizzare la fattibilità e le competenze necessarie per fondare una nuova casa
automobilistica a capitale e design italiani.
Dal foglio bianco alla "nano factory": il percorso di Mole Urbana
Il dibattito prenderà le mosse dall'esperienza concreta di
Mole Urbana, il progetto ideato dal designer Umberto Palermo. Nato all'interno
di una design house, il percorso del marchio ha attraversato le fasi di
sviluppo tecnico, omologazione – condotta con il supporto dell'ente
certificatore DEKRA – e industrializzazione, fino alla creazione di una vera e
propria "nano factory" automobilistica.
La genesi del veicolo si basa su un'analisi antropologica e
sociologica dei mutevoli bisogni di mobilità urbana, traducendo i nuovi
comportamenti dei cittadini in una gamma di quadricicli e microcar pensata per
contesti differenti.
La tavola rotonda: competenze, sostenibilità ed eredità culturale
L'incontro, introdotto dai saluti dell'ideatore di Festival
Car Federico Ferrero e moderato da Marco Belletti di Auto Tecnica, vedrà
la partecipazione di esperti provenienti da diversi ambiti del settore
automotive:
- Transizione
e politiche europee: Antonio Sileo, Direttore dell'Area Sostenibilità
della Fondazione Eni Enrico Mattei, tratterà i temi legati alle normative
comunitarie, alla sostenibilità ecologica e ai nuovi paradigmi di
spostamento urbano.
- Industrializzazione
e filiera: Giuseppe Corcione, Amministratore Delegato di Reinova,
focalizzerà il suo intervento sul passaggio dall'idea al prodotto di
serie, analizzando il ruolo delle competenze ingegneristiche e della
filiera dei fornitori per i nuovi costruttori.
- Patrimonio
e narrazione: Franco Daudo (ASI – Automotoclub Storico Italiano)
richiamerà il valore dell'eredità tecnica e stilistica dell'auto italiana,
mentre Nicola Grande (UIGA – Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive)
illustrerà l'evoluzione del racconto giornalistico a fronte dei nuovi
bisogni dei consumatori.
- Mercato
e percezione: Marco Berti Quattrini (Vaielettrico) approfondirà
l'impatto delle tecnologie e la percezione pubblica nei confronti di
microcar e veicoli leggeri.
Un confronto tra memoria e innovazione
Oltre a partecipare al dibattito, Mole Urbana esporrà a
Santena l'intera gamma dei propri veicoli per mostrare il risultato del
processo di sviluppo completato.
Umberto Palermo, fondatore e designer del progetto, ha
commentato gli obiettivi dell'iniziativa sottolineando l'importanza di un
approccio multidisciplinare: "Mostrare le automobili è importante, ma
questa volta vogliamo soprattutto parlare di ciò che sta al di sotto della
punta dell'iceberg, di ciò che serve per arrivare a costruirle davvero. Abbiamo
voluto mettere insieme persone che guardano questo mondo da angolazioni
diverse, perché il futuro dell’automobile non può essere letto attraverso una
sola competenza. Industria, sicurezza, sostenibilità e cultura del prodotto
devono dialogare. Siamo partiti da un foglio bianco e oggi mostriamo una gamma
completa: nel nostro piccolo, è un modo per dire che si può ancora provare a
costruire automobili in Italia."
L'evento si inserisce all'interno di una rassegna
focalizzata sulla cultura del progetto, ponendo interrogativi centrali su quali
elementi del patrimonio industriale storico italiano debbano essere preservati
per guidare la mobilità dei prossimi anni.