Bosch sta ridefinendo le proprie operazioni nel settore dell’idrogeno stazionario, puntando con decisione sulla produzione di idrogeno e sulla fornitura di componenti per l’elettrolisi.
L’azienda focalizzerà le proprie risorse sugli stack di elettrolisi PEM (membrana elettrolitica polimerica), interrompendo al contempo lo sviluppo e l’industrializzazione dei sistemi di alimentazione decentralizzati basati su celle a combustibile a ossido solido (SOFC).
Tuttavia, la ricerca sulla tecnologia SOFC continuerà, mentre Bosch proseguirà con determinazione il proprio impegno nelle applicazioni mobili dell’idrogeno, comprese le celle a combustibile e i motori a idrogeno.
Una strategia riorientata per affrontare un mercato in evoluzione
Negli ultimi dieci anni, Bosch ha collaborato con diversi partner per sviluppare la tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido, portandola a un elevato livello di maturità tecnica, con oltre 100 progetti pilota.
Tuttavia, il mercato non si è sviluppato come previsto: da un lato, la domanda si concentra su sistemi ad alta potenza con cattura del carbonio, complicando la sostenibilità economica; dall’altro, la conversione dell’idrogeno in elettricità non riceve ancora la necessaria priorità in Europa, specialmente in Germania. Ciò implicherebbe ulteriori investimenti ingegneristici e una riduzione della redditività a breve termine.
Focus sull’elettrolisi per una crescita sostenibile
“Gli sviluppi volatili del mercato ci impongono di concentrare le risorse sul nostro portafoglio chiave. L’idrogeno è essenziale per la decarbonizzazione del sistema energetico e per produrlo in modo ecologico sarà necessario installare impianti di elettrolisi con stack ad alte prestazioni. Bosch ha competenze uniche e significative opportunità di business in questo settore, ed è qui che concentreremo i nostri sforzi”, ha dichiarato Thomas Pauer, Presidente di Bosch Power Solutions.
Attualmente, Bosch impiega circa 550 collaboratori nel settore SOFC, principalmente in Germania. L’azienda lavorerà a soluzioni socialmente sostenibili per la riallocazione del personale, valutando opportunità di impiego nell’ambito dell’elettrolisi.
Fine della partnership con Ceres Power
A seguito di questa nuova direzione strategica, Bosch ha informato il proprio partner Ceres Power della cessazione della collaborazione, garantendo un’uscita ordinata e rispettando gli impegni contrattuali. Il rappresentante di Bosch nel consiglio di sorveglianza di Ceres Power si dimetterà immediatamente, e l’azienda tratterà la partecipazione in Ceres Power come un investimento finanziario non strategico, valutando una futura cessione.
Un futuro promettente per l’idrogeno
L’idrogeno rimane un pilastro fondamentale per Bosch. Entro il 2030, le tecnologie legate a questo settore potrebbero generare un fatturato di miliardi di euro. Il mercato dell’elettrolisi, in particolare, sta crescendo rapidamente, con una capacità installata globale prevista tra 100 e 170 gigawatt entro il 2030 e un valore di mercato stimato a 37 miliardi di euro. Bosch sta già lavorando per lanciare il proprio stack di elettrolisi entro la fine dell’anno, consolidando la propria posizione in questo settore strategico.