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Auto aziendale a uso promiscuo: cosa vuol dire ed è un vero vantaggio?

Tempo di lettura: 3 minuti

Tra i vari vantaggi economici che un’azienda può riconoscere ai propri dipendenti, rientra anche l’utilizzo di un’automobile aziendale. Spesso si parla di “auto aziendale a uso promiscuo” e “fringe benefit” senza conoscerne esattamente il significato e i reali vantaggi. In questo articolo, vediamo cosa significa auto a uso promiscuo e quali sono le implicazioni fiscali e normative.

Macchina aziendale a uso promiscuo e fringe benefit

Le auto aziendali a uso promiscuo rientrano nella categoria dei “fringe benefit”, ovvero compensi accessori erogati ai dipendenti sotto forma di beni o servizi. Tra gli esempi classici di fringe benefit troviamo buoni pasto, telefono e PC aziendale e, appunto, l’auto aziendale.

Quando un’azienda concede un’auto a un dipendente per uso promiscuo, il veicolo può essere utilizzato sia per motivi lavorativi che personali. Questo beneficio viene conteggiato in busta paga ed è soggetto a tassazione, come stabilito dall’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Cosa significa auto aziendale a uso promiscuo?

Un’auto aziendale a uso promiscuo è un veicolo che il datore di lavoro mette a disposizione di un dipendente per l’attività lavorativa e per esigenze private. Questo tipo di agevolazione è particolarmente diffusa tra i lavoratori che necessitano di spostamenti frequenti, come rappresentanti di commercio o manager.

I principali vantaggi per il dipendente sono:

  • Nessun costo di acquisto e manutenzione del veicolo, che restano a carico dell’azienda.
  • Possibilità di utilizzare l’auto anche al di fuori dell’orario di lavoro.
  • Accesso a veicoli di categoria superiore rispetto a quelli che potrebbero essere acquistati privatamente.

Per l’azienda, invece, vi sono benefici fiscali legati alla deducibilità dei costi e all’ottimizzazione della gestione delle flotte aziendali.

Quando un’auto non è considerata a uso promiscuo?

Non tutte le auto aziendali sono concesse per uso promiscuo. Ecco le principali differenze:

  • Auto a uso esclusivamente aziendale: il veicolo viene utilizzato solo per scopi lavorativi e non è disponibile per l’uso personale del dipendente.
  • Auto in pool: un’auto aziendale condivisa tra più dipendenti, utilizzabile esclusivamente per attività lavorative.
  • Auto con uso strumentale: destinata ad attività lavorative specifiche (es. veicoli di trasporto merci o attrezzature).

Auto aziendale a uso promiscuo: cosa dice la legge?

A partire dal 1° gennaio 2025, la normativa sulla tassazione delle auto aziendali a uso promiscuo è stata aggiornata. L’articolo 51 del TUIR stabilisce che ogni bene o servizio fornito al dipendente debba essere tassato come parte della retribuzione.

Con la nuova regolamentazione, la tassazione varia in base al tipo di alimentazione del veicolo:

  • Auto elettriche: tassazione del 10%
  • Auto ibride plug-in: tassazione del 20%
  • Auto termiche (benzina/diesel) e ibride mild/full: tassazione del 50%

Questo sistema incentiva l’utilizzo di auto meno inquinanti e favorisce una mobilità aziendale più sostenibile.

Chi può guidare l’auto aziendale a uso promiscuo?

Uno dei dubbi più comuni riguarda la possibilità che un’auto aziendale a uso promiscuo possa essere guidata da familiari o altre persone. Le condizioni di utilizzo dipendono dal contratto stipulato tra azienda e dipendente, che può prevedere diverse opzioni:

  • Uso esclusivo per il dipendente: solo il lavoratore può guidare l’auto.
  • Estensione ai familiari: alcuni contratti consentono l’uso ai coniugi o figli del dipendente.
  • Utilizzo libero: in alcuni casi, l’auto può essere guidata da chiunque, purché indicato nel contratto.

Tuttavia, bisogna fare attenzione alle clausole assicurative, che possono prevedere restrizioni sull’età minima del conducente o altri vincoli.

Conclusione: l’auto aziendale a uso promiscuo è un vero vantaggio?

L’auto aziendale a uso promiscuo rappresenta un beneficio significativo per il dipendente, che può usufruire di un veicolo senza dover sostenere costi di acquisto e manutenzione. Tuttavia, è importante considerare la tassazione applicata e le condizioni contrattuali prima di accettare questo benefit.

Per l’azienda, la concessione di auto a uso promiscuo può essere conveniente in termini di deducibilità fiscale e fidelizzazione dei dipendenti. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente i costi e i vantaggi di questa scelta rispetto ad alternative come il rimborso chilometrico.

In definitiva, la convenienza dell’auto aziendale a uso promiscuo dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda e del lavoratore, nonché dalle recenti modifiche normative che influenzano la fiscalità di questo benefit.

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