Il 2022 è sicuramente l’anno nel quale si è avuta la maggior scelta per acquistare automobili nuove e soprattutto usate, complici i ritardi fisiologici nelle consegne delle prime e la crisi dei microchip.
Ad oggi sono davvero svariate le modalità d’acquisto grazie alle formule di finanziamento classiche, alle formule con valore futuro garantito, ai noleggi lungo termine, senza tralasciare pagamenti classici ed immediati, senza ricorrere a rate e dilazioni. Con il proliferare dei finanziamenti auto, è automatico domandarsi se in fase di stipulazione dei contratti sia davvero tutto trasparente, fornendo al consumatore finale tutte le informazioni più dettagliate sul debito che sta contraendo. Se l’è domandato anche l’Antitrust, che a seguito di alcuni rilievi ha deciso di richiedere alcune modifiche agli specchietti contrattuali a ben 14 Case automobilistiche operanti in Italia.
L’Antistrust, vale a dire l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha chiesto a FCA (Fiat, Jeep, Alfa Romeo), Volkswagen Group (Volkswagen, Seat, Skoda), PSA (Peugeot, Citroën, Opel, DS), Renault (Renault, Dacia), Toyota (Toyota, Lexus), Ford, BMW Group (BMW, Mini), Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki, Nissan, Honda e M.M. Automobili (distributore esclusivo Mitsubishi per l’Italia) di porre delle modifiche ai propri “foglietti informativi” per renderli più chiari alla comprensione da parte degli acquirenti.
Le modifiche non sono solo scritte, ma anche orali, in quanto è stato richiesto anche un aggiornamento inerente la formazione degli addetti alle vendite. Per l’Antitrust fino ad oggi era davvero difficile comprendere la reale entità del debito contratto, soprattutto in merito alle formule a valore futuro garantito, quindi con possibilità di riscatto finale, rifinanziamento dell’auto o restituzione e chiusura. Saranno quindi più chiare le nuove simulazioni di finanziamento, in particolare con un unico riquadro visivo che includerà tutte le informazioni economiche rilevanti, come l’entità dell’anticipo, il numero e l’importo mensile delle singole rate e dei canoni di leasing, l’entità del versamento finale, l’eventuale valore di riscatto e TAN e TAEG.
L’Antitrust si è espressa in merito ai finanziamenti decretando: “Le modalità di presentazione delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing erano omissive ed ingannevoli: veniva enfatizzato il contenuto importo della rata mensile oppure un prezzo non comprensivo di oneri finanziari o spese, relegando allo stesso tempo, in sezioni di non agevole lettura, informazioni essenziali sul costo da sostenere”.
La decisione che compoterà un ritorno alle regole nell’erogazione dei finanziamenti auto è entrata in vigore sin da subito, le nuove modalità di comunicazione stanno già portando all’interno delle trattative di vendita un netto miglioramento della comunicazione delle condizioni contrattuali. Quindi l’Antitrust è riuscita immediatamente a rendere le offerte più trasparenti e comprensibili. Si tratta di una svolta, di una vera innovazione nella comunicazione del settore automobilistico, sancendo il termine dell’enfatizzazione del solo importo dell canone, un prezzo che non comprendeva per esempio ulteriori oneri.
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