Finisce male l’avventura di un ex carrozziere furbetto in Puglia, in pensione, che aveva clonato la propria FIAT Punto per pagare una sola polizza RC auto (e un solo bollo): l’uomo, residente a Casarano (Lecce), circolava con due auto identiche, con stessi marca, modello, colore, targa, versando un’unica assicurazione annuale. I finanzieri l’hanno acciuffato, scoprendo il trucco grazie all’assenza delle targhette identificative nel vano motore e per un telaio ribattuto della macchina priva di Rca.
Al là dei guai di varia natura (amministrativa, fiscale, penale) per il proprietario della Punto originale clonata, che aveva recuperato il clone da un rottamaio, sono stati tutti gli altri utenti della strada ad aver rischiato grosso in Salento. Se la Punto “fotocopia” avesse causato un incidente, il colpevole non avrebbe avuto nessuna copertura assicurativa, dovendo pagare di tasca propria i danni. Non solo migliaia di euro di tamponamento, ma anche milioni di euro per un sinistro con feriti gravi.
Per le vittime, guai seri: indennizzo da esigere dal responsabile, e non da una compagnia: superiore l’esborso, maggiori le probabilità di non vedere un euro.
L’ex carrozziere con l’auto clone poteva anche essere indotto a scappare, dopo l’impatto. Divenendo pirata della strada, e lasciando il ferito sull’asfalto, privo di rimborso. Costretto a chiedere l’indennizzo al Fondo vittime.
Autore: Mr. Limone
Fonte immagine di copertina: Norba online
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