TEST T2 BARCELLONA - MERCOLEDì 26/02/2020 -SEBASTIAN VETTEL © Scuderia Ferrari Press Office
Dopo le polemiche di ieri, con 7 team che hanno deliberatamente dichiarato guerra alla Federazione Internazionale dell’Automobile e alla Ferrari, non si è fatta attendere la risposta da Parigi, con il comunicato FIA, mentre a Maranello tutto tace.
In pratica, la FIA ha diramato un comunicato stampa dove vengono evidenziati due fatti: il primo riguarda la decisione di fare un accordo privato, una possibilità concessa dal regolamento (ma ovviamente mal vista dalle squadre che hanno sollevato la polemica), mentre la complessità delle verifiche tecniche, tanto da ammettere che è stato difficile, se non impossibile, verificare che le power unit delle SF90 impegnate in gara nel corso del 2019 fossero illegali.
La FIA, in altre parole, si difende dalle accuse affermando che lo stesso regolamento (ma i team principal non fanno il loro lavoro controllando ogni virgola?) permette di lasciare riservati i termini degli accordi; questo vale per l’accordo con la Ferrari così come sarebbe valso, per esempio, tra la FIA e la McLaren.
Questo il testo, tradotto, del comunicato FIA: “Dopo l’annuncio di ieri da parte di sette squadre di F1, la FIA vuole fare i seguenti chiarimenti: La FIA ha condotto un’analisi tecnica dettagliata sulla power unit della Scuderia Ferrari, come è autorizzata a fare per qualsiasi concorrente del Campionato Mondiale di Formula 1. Le estensive ed approfondite indagini condotte durante la stagione 2019 hanno sollevato il sospetto che la power unit Ferrari potesse non operare nei limiti delle normative FIA in ogni momento. La Scuderia Ferrari però si è opposta fermamente a questi sospetti, ribadendo che la sua power unit funzionava sempre nel rispetto delle normative. La FIA non era pienamente soddisfatta, ma ha valutato che ulteriori azioni non avrebbero necessariamente portato ad una conclusione del caso a causa della complessità della questione e dell’impossibilità materiale a fornire la prova inequivocabile di una violazione. Per evitare le conseguenze negative che un lungo contenzioso comporterebbe, soprattutto alla luce dell’incertezza sull’esito di esso e nel miglior interesse del campionato e dei suoi azionisti, la FIA, in conformità all’articolo 4 (ii) delle regole disciplinari e giudiziarie, ha deciso di stipulare un accordo con la Ferrari per chiudere questo procedimento. Questo tipo di accordo è uno strumento legale riconosciuto come componente essenziale di qualsiasi sistema disciplinare ed è utilizzato da molte autorità pubbliche e da altre federazioni sportive nella gestione delle controversie. La riservatezza dei termini dell’accordo è prevista dall’articolo 4 (vi) delle regole disciplinari e giudiziarie. La FIA prenderà tutte le misure necessarie per proteggere lo sport e il suo ruolo e la sua reputazione come regolatore del Campionato Mondiale di Formula 1“.
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