Mercato

È giunto il momento di dire addio alla Volkswagen up!

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Sappiamo bene come la storia sia ciclica e di come le cose non rimangano per sempre. Questa volta, dopo la Volkswagen Lupo, la Volkswagen Fox, ora è il turno di dire addio alla Volkswagen up!.

Sono passati ben 12 anni dalla sua presentazione al Salone dell’auto di Francoforte del 2011, dove la casa di Wolfsburg tolse i veli ad un progetto acclamatissimo.

In questi anni la piccola facente parte del segmento A ha conquistato il cuore di molti diventando in breve tempo una best seller del mercato, soprattutto grazie a soluzioni tecnologiche e tecniche all’avanguardia in rapporto alle dimensioni e al prezzo.

Addio Volkswagen up!: la colpa é del mercato

La fine della produzione è stata annunciata dal giornale Autocar, i quali hanno fatto sapere di aver ottenuto questa informazione da fonti interne alla casa verificate e da dirigenti dello stabilimento di Bratislava, in Slovacchia, lo stesso dove la Volkswagen up! veniva prodotta insieme alle cugine Seat Mii, fino al 2020, e Skoda Citigo, fino al 2021, per questo era nell’aria una sua dipartita.

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Il motivo dello stop è tanto semplice quanto il medesimo della fine delle icone precedenti, ovvero la morte del segmento A, quello delle auto più piccole, che per le case hanno attualmente i margini di guadagno più bassi, a causa della crescente dotazione tecnologica di sicurezza che devono avere in fase di omologazione ed a causa degli standard anti-inquinamento.

Addio Volkswagen up!: dotazioni di classe

Per approfondire meglio il successo di questa Volkswagen up!, bisogna mostrare i dati di vendita e di come questi siano in costante crescita dal momento della sua nascita fino ad oggi, date le versioni riviste e aggiornate, oltre che uniche nel panorama del segmento A.

L’andamento delle vendite della Volkswagen up! dal 2011 al 2022 è stato possibile grazie al costante aggiornamento in termini di prezzi e dotazioni a cui la Volkswagen up! è stata sottoposta nel tempo.

Se all’inizio vi erano numerose lacune e una dotazione molto “basic”, nel corso degli anni la citycar è stata aggiornata con alcuni optional e aggiustamenti degni di nota, come per esempio il tetto elettrico panoramico, la retrocamera integrata nel piccolo infotainment di bordo, i sensori parcheggio anteriori e posteriori, il sensore di riconoscimento di pedoni e ciclisti, il tasto alzavetro del passeggero lato guida, oltre agli ottimi motori 3 cilindri turbo.

Addio Volkswagen up!: l’abbiamo vista elettrica, rialzata e GTI

Per restare al passo con i tempi la Volkswagen up! è stata aggiornata anche secondo le richieste del mercato. Nel 2014 è arrivata la versione 100% elettrica chiamata e-UP!, che aveva una carica della batteria da 18,7 kWh prima, e dal 2019 da una batteria da 32,2 kWh, ottima per arrivare e oltre 230 km in tutta tranquillità.

Nel 2012 ha fatto il suo ingresso sul mercato la versione bifuel a Metano eco up!, mentre il 2018 è stato l’anno della sportiva GTI, equipaggiata con il 1.0 turbo TSI da 116 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti e ad un assetto dedicato, una vera chicca del mercato che ha regalato numeri di vendita stratosferici.

Negli anni la gamma ha visto anche una versione rialzata cross up!, dotata di rivestimenti in plastica per la parte bassa della carrozzeria e per i passaruota in tipico stile votato all’offroad dei dossi cittadini.

Volkswagen Italia ha comunque confermato che sarà disponibile nelle concessionarie italiane per il 2024, fino a esaurimento scorte e soddisfacendo, naturalmente, tutti gli ordini già conclusi.

Alessio Richiardi

Attualmente indeciso se ha preso prima in mano un volante o una penna, probabilmente entrambe, date le due mani. Così è nato l'amore per i motori e per il giornalismo. Papà sempre attento a tutto ciò che riguarda i bimbi in auto ed i seggiolini, ma anche alle auto tuning utilizzabili tutti i giorni

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Alessio Richiardi

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